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Chiediamo perdono per quelli che hanno detto: uno in meno, sono tre vite in meno

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VASTO. Tanta gente questa mattina nella chiesa di Santa Maria del Sabato Santo per i funerali di Italo D’Elisa, il giovane ucciso con tre colpi di pistola, mercoledì scorso in Viale Perth. Ad accogliere il feretro sul sagrato la banda di Chieti e tanti cittadini vastesi, ma anche di Furci, il Comune dove Italo sarà tumulato. Tra le numerose composizioni di  fiori  anche quella della Famiglia di Fabio Di Lello, l’uomo indagato per la morte di Italo D’Elisa.

“La città ha perso” ha detto il parroco don Antonio Totaro. “Noi abbiamo perso, le famiglie hanno perso. Il parroco ha portato le condoglianze delle famiglie Di Lello e Smargiassi. “È qui presente il fratello di Roberta -ha aggiunto- con la sua presenza vuole esservi vicino, dire che non si può andare avanti con l’odio. Che questi morti riportino nelle nostre comunità di Vasto, un po’ di serenità. Torniamo a parlare con le persone è l’unica strada, basta con i social. Ieri dopo aver ascoltato il papà di Roberta che chiedeva perdono ho sentito il bisogno di dire non posso stare fermo”.

Il sacerdote ha raccontato di essere stato accolto dai genitori di Roberta. “Se vogliamo che questa nostra preghiera sia vera -ha continuato il sacerdote- chiediamo perdono per quelli che senza conoscere abbiamo condannato. Chiediamo perdono anche per quelli che hanno detto una vita in meno. Sono tre vite in meno. Ritorniamo a incontrare le persone e ad ascoltare il loro cuore”.

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