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Colavitto: a Recanati per ritrovare la vittoria

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VASTO. A Recanati per ritrovare il sorriso. Dopo le ultime quattro giornate avare di successi per la Vastese la trasferta di domani, dopo il kappaò di domenica scorsa, darà un ulteriore segnale alla stagione, la vetta del girone F è lontana ben dodici punti ma capitan Allocca e compagni vogliono assolutamente tornare al successo per restare attaccati ai piani alti. Al ‘Tubaldi’ i biancorossi, quarti in classifica con 32 punti, si troveranno di fronte i giallorossi di casa quindicesimi a quota 16 e a caccia di punti salvezza. L’allenatore Gianluca Colavitto dovrà modificare il quartetto difensivo, squalificato il centrale difensivo Campanella e fuori anche il terzino sinistro Mensah a causa di una distorsione alla caviglia. Per il resto squadra a completa disposizione come si è visto dalla rifinitura di questa mattina svolta all’Aragona prima della conferenza stampa del tecnico biancorosso.

Mister Gianluca Colavitto, dopo il kappaò contro la Fermana quella appena trascorsa è stata la settimana più difficile della stagione? “Ad essere sincero qualcosa di diverso lo abbiamo provato più dopo il pareggio di Monticelli, da un punto di vista mentale, alcuni comportamenti mi hanno sorpreso e anche il gruppo ne ha risentito, si è vissuta una situazione paradossale a causa delle forti critiche, per noi è stato un punto importante quel pareggio, per altri no e si è scatenato il finimondo contro la squadra che in campo ha sempre dato il massimo”.

Martedì alla ripresa degli allenamenti la chiacchierata prima di iniziare il lavoro in campo è stata più lunga del solito, cosa ha detto ai suoi ragazzi? “Per me è fin troppo riduttivo chiamarli ragazzi, sono venti figli e da buon padre ho dovuto dire la mia, li ho tirati su pur ricordando loro di aver disputato un’ottima partita contro la Fermana, nonostante la prestazione positiva fossimo arrivati a quella sfida in altre condizioni mentali sono sicuro che l’esito alla fine dei novanta minuti sarebbe stato diverso”.

Anche contro i marchigiani sono emersi le difficoltà offensive, quanto pesa il mancato apporto in questo periodo? “È solo una questione di numeri, è un momento poco felice per i nostri attaccanti ma loro in campo entrano sempre con lo spirito giusto con la voglia di mettere in pratica quello che facciamo in allenamento, spero riescano a sbloccarsi da domani, con i gol degli attaccanti arriveranno anche i punti”.

Da domenica scorsa la vetta dista dodici punti, un divario incolmabile da qui alla fine della stagione? “La piazza vuol sognare ed è giusto che sogni, anche io dal mio arrivo a Vasto mi immagino ogni giorno di portare i colori biancorossi in Serie B, altro che Lega Pro, però poi ci si scontra con la realtà, ecco perché io e i ragazzi non ci siamo mai illusi, da sempre professo umiltà e toni pacati, siamo una neopromossa, ci vuole tempo per costruire qualcosa di grande, anche se questo territorio con la giusta progettualità potrebbe arrivare parecchio in alto”.

Domani a Recanati affronterete una squadra immischiata nella lotta salvezza, sarà un altro crocevia importante? “Sfida molto molto delicata, non sarà facile uscire dal Tibaldi con i tre punti, sono un gruppo organizzato, con il cambio di allenatore e la vittoria di domenica ad Alfonsine hanno acquistato stima, dimentichiamoci il match d’andata, il ritorno è un campionato a parte dove le vittorie valgono doppio, per entrambe sarà un match di vitale importanza, lo sappiamo per questo dovremo entrare in campo con la giusta mentalità”.

Ti trovi a dover fronteggiare una mini emergenza nel pacchetto arretrato vista la squalifica di Campanella e l’infortunio di Mensah, la manovra difensiva potrebbe risentirne? “Non voglio sentire parlare di emergenza difensiva, sono assolutamente fiducioso, qui da sempre si lavora di gruppo e allo stesso modo, chi scenderà in campo saprà cosa fare, non ho dubbi, i ragazzi non vedono l’ora di scendere in campo per ritrovare la vittoria, siamo pronti”.

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