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Di Lello in carcere piange, con i magistrati si è avvalso della facoltà di non rispondere

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VASTO. Questa mattina contemporaneamente al funerale di Italo d’Elisa, in carcere a Vasto è comparso davanti ai magistrati, Fabio Di Lello l’uomo indagato per l’omicidio del giovane ucciso mercoledì scorso in Viale Perth con tre colpi di pistola. Di Lello si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il Gip del Tribunale di Vasto ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. L’accusa per Di Lello è di omicidio volontario con premeditazione. Ad aggravare la posizione dell’uomo è la donazione di tutti i suoi beni patrimoniali ai genitori. Elemento questo che è stato evidenziato ieri dall’avvocato Pompeo Del Re della famiglia D’Elisa. 

“E’ molto provato –ha detto l’avvocato Giovanni Cerella – parlando del suo assistito. Piange e si dispera”.

“C’è un dolore enorme” -ha detto Pierpaolo Andreoni l’altro avvocato che assiste l’indagato. “Fabio Di Lello  piange, guarda nel vuoto e ha momenti di assenza. Ti abbraccia, ti tiene la mano mentre parla. Ieri baciava la fede. La sua famiglia è distrutta”. Chiediamo conferma di telefonate fatte da un amico a Fabio primo dell’omicidio. L’avvocato Andreoni risponde: “Non è vero niente. Dal momento del fermo Fabio non ha parlato con nessuno e non ha potuto quindi raccontare cosa è avvenuto”.

 

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