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“La riparazione del Creato”, progetto della Mlac e della diocesi

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VASTO. Il progetto prende avvio da una riflessione svoltasi all’interno del Consiglio della Regione ecclesiastica Abruzzo e Molise dell’Azione Cattolica Italiana, in cui, prendendo le mosse dalle consegne di papa Francesco alla Chiesa italiana a conclusione del convegno di Firenze, il pontefice ha introdotto la cosiddetta “ottava opera di misericordia spirituale”, la salvaguardia del bene comune: in questo contesto il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (MLAC) delle diocesi di Chieti-Vasto eL’Aquila, interrogandosi su come concretizzare queste consegne, hanno pensato di offrire ai giovani e ai ragazzi l’opportunità di mettersi in gioco e creare una nuova sensibilità al valore dell’etica professionale a partire dal tema ambientale.

Gli elementi fondanti su cui si basa il presente progetto proposto sono:

• Il “Trattato di Economia Sociale” del Beato Giuseppe Toniolo, in merito all’economia del lavoro;
• Le recenti Direttive UE sullo sviluppo sostenibile;
• Le recenti normative nazionali sugli appalti e gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione anche mediante attività di efficientamento degli edifici attraverso Le Esco (società che si finanziano con il risparmio che progettano attraverso gli audit energetici)
• Gli strumenti di certificazione della sostenibilità degli edifici (rating systems)
• La “Enciclica Laudato Si’” di Papa Francesco. Il progetto in oggetto si propone di dare seguito, mediante un percorso di sensibilizzazione, informazione e formazione di tutti gli attori della filiera dell’edilizia nel territorio abruzzese e di riflesso in Italia e nel Mondo, con particolare attenzione ai giovani e ai ragazzi, alla creazione di una nuova etica professionale per tutte le figure, impiegatizie e operaie, nel settore green e al sostegno di una diffusa cultura della sostenibilità in tutti i campi, dalla realizzazione all’efficientemento e alla gestione degli edifici e delle città. A tal fine, il percorso proposto parte dall’applicazione dei contenuti del trattato di economia sociale del beato Giuseppe Toniolo, in particolare: il rispetto e l’operare nel creato di tutte le risorse umane coinvolte: imprenditori, professionisti e lavoratori; impegnati in uno sforzo etico con uno spirito lavorativo integrato e di conseguenza produttivo, positivo ed ottimista; il rispetto dei ruoli e delle responsabilità sociali, che ogni singolo soggetto riveste verso Dio nell’operare nel Creato, con il primario obbiettivo di conservare e custodire il Creato stesso; il continuo progresso industriale attraverso lo studio e l’applicazione pratica delle tecnologie costruttive innovative e sostenibili di tutti i prodotti e degli edifici stessi come richiesto dai sistemi di rating riconosciuti internazionalmente.

Si baserà sulla condivisione di concrete esperienze nazionali e internazionali tratte dalle metriche di sostenibilità dell’edilizia, come ad esempio i sistemi di rating LEED-GBC, che prevedono processi di rendicontazione, monitoraggio e certificazione terza, che ben si adattano alle logiche di trasparenza, legalità, sostenibilità e etica del lavoro, di conservazione e difesa del territorio, dell’edilizia storica e con valore testimoniale, dell’economia circolare.

Coinvolgerà ed attiverà vari interlocutori del territorio in modo da utilizzare la progettualità come un agente di sviluppo capace di dialogare con gli attori, pubblici e privati, che si prefiggono la crescita delle comunità locali secondo i valori della solidarietà, della sostenibilità, dell’etica e dell’interesse generale.

Attiverà un processo di sviluppo, formativo e pratico, fondato su un’economia leggera, basata sul rispetto dell’ambiente e del lavoro, sul risparmio di risorse naturali ed energetiche e sulla riduzione degli sprechi, il recupero, riutilizzo e riciclo delle materie, sulla valorizzazione della funzione creativa e sociale del lavoro, la produzione di beni e servizi in maniera eco- intelligente.

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