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Vastese, Massimiliano Favo: “Obiettivo play-off, ma dobbiamo osare”

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VASTO. Conferenza stampa di presentazione di mister Massimiliano Favo questo pomeriggio all’Aragona. Con lui presenti anche il presidente Franco Bolami e il direttore sportivo Pino De Filippis. Ad aprire l’incontro con la stampa è stato proprio il numero uno dei biancorossi che ha ripercorso i momenti della gestione Colavitto e spiegato quando si sono rotti i primi equilibri fino alla decisione dell’esonero. Successivamente ha preso la parola il direttore sportivo che ha raccontato quando ha conosciuto Favo. Infine la parola è stata presa dal nuovo trainer dei biancorossi il quale si è espresso prima sulla sua ultima avventura con il Campobasso, poi sulle motivazioni di questa scelta e infine sugli obiettivi, sul modulo e sulla mentalità da dare alla squadra.

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Guarda i video a cura di Federico Cosenza:

 

Max Favo, da una finale playoff in panchina all’attesa fino alla chiamata della Vastese, come mai un tecnico così esperto ha dovuto attendere otto mesi per tornare in pista?

“Dopo l’ottimo campionato disputato a Campobasso, dove da subentrato avevo raccolto 48 punti in 24 partite, portandoli alle porte della Lega Pro con l’opportunità non sfruttata dalla società alla soglia dei cinquant’anni mi ero posto come obiettivo la Lega Pro, qualcosa poteva nascere ma ho fatto le mie valutazione perché non avevo fretta di accettare, dalla Serie D ho ricevuto numerose offerte ma nessuna come una piazza stimolante come Vasto”.

Cosa ti ha spinto ad accettare la proposta del direttore De Filippis nonostante la chiamata sia arrivata a febbraio?

“Credo che questo gruppo abbia tutte le carte in regola per centrare i playoff altrimenti non avrei messo piede a Vasto, credo fortemente in questo obiettivo ma bisognerà ritrovare al più presto l’entusiasmo di inizio stagione mentre sul fronte societario in un periodo dove ci sono realtà investite da problemi societari ed economici la Vastese ha un’ottima credibilità a livello nazionale per la qualità e serietà della società, presupposti essenziali per fare bene altrimenti dove si parla troppo di soldi e poco di calcio diventa difficile lavorare con serenità”.

Da un allenatore a un altro cambiano soprattutto i metodi di lavoro, ci vorrà del tempo per far assimilare il tuo credo ai nuovi giocatori?

“Ecco, arrivare a febbraio di certo non aiuta, il tempo non è della mia parte ma di certo non mi abbatto, per dare un’impronta a una squadra ci vorrebbe un mesetto e mezzo, significherebbe arrivare a fine campionato, ecco perché ora i giocatori dovranno assemblare tutto in tre giorni, ho chiesto loro piena disponibilità per un cambio di mentalità immediato”.

Due ore intense per la tua prima seduta biancorossa, che impressione ti ha fatto il gruppo?

“C’è grande predisposizione al lavoro, ho trovato un gruppo unito voglioso come me di portare la nave in porto, mi dispiace per mister Colavitto, ha dimostrato di essere bravo, ha lasciato una squadra in quinta posizione dopo la promozione della scorsa stagione ma quando si innescano dei meccanismi che portano al piattume è difficile venirne fuori, il presidente mi ha chiesto una proposta di gioco diversa, speriamo di esaudire la sua richiesta”.

Dovremo attenderci rivoluzioni tattiche o il tuo lavoro procederà un passo alla volta senza grandi stravolgimenti?

“Sono affezionato al 4231 giocando sempre con più di una punta ma in D siamo vincolati dagli under con conseguenti problemi di incastro nello scacchiere di giocatori senior bravi ecco perché dovremo trovare nuovi adattamenti, martellerò molto sull’intensità e cattiveria, gli elementi principali che ti portano dritto all’obiettivo, nelle ultime domeniche ho visto una Vastese troppo prevedibile, se vengono bloccati gli elementi con il maggior tasso tecnico la manovra ne risente”.

Dando uno sguardo al calendario arrivi alla vigilia di una serie di sfide ad alto coefficiente di difficoltà, un inizio subito in salita?

“Mai partita poteva essere più importante e bella come quella di domenica, arriverà la corazzata Matelica, per la qualità della rosa sarebbe dovuta essere già prima ma questo girone si conferma ancora una volta difficile ed equilibrato, la Vastese ha tutte le carte in regola per giocarsela alla pari, poi penseremo a Campobasso e Pesaro, sono tre scontri diretti stimolanti, magari sfide con meno prestigio avrebbero allentato la concentrazione, dovessimo ritrovare punti e fiducia l’entusiasmo tornerebbe alle stelle”.

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