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Il settore traghetti sempre più competitivo

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Trasporti: la “new era” dell’industrializzazione per il settore dei traghetti italiani. La leadership agli armatori di Napoli? La direzione intrapresa, sembra essere quella del bipolarismo tra i big del settore. Una svolta che servirà a modernizzare ed a rendere migliore l’intero settore. Una sfida alternativa che avrà delle buone conseguenze.

Con il consolidamento industriale, si sta riducendo sempre di più il numero dei piccoli operatori, e questo contemporaneamente all’affermarsi dei grandi nomi del settore. Per le piccole compagnie, poche barche e poche rotte, seppur con un servizio di qualità e innovativo, non bastano più. Negli ultimi 10 anni ha preso il via una vera e propria rivoluzione in questo settore, un settore che sembra dominato dagli armatori italiani e, entrando ancora più nello specifico, quelli di Napoli. Nuove partnership inoltre sembrerebbero decretare la strada del bipolarismo.

I tempi sono cambiati, anche per quanto riguarda i trasporti marittimi del settore traghetti e le leggi di mercato che regolano questo ambiente sempre più competitivo. Al giorno d’oggi, la direzione intrapresa dal settore dei traghetti italiani è sempre di più quella dell’industrializzazione e sembra muoversi verso il bipolarismo.

Sia che si tratti di trasporti di routine o di merci, sia che si tratti di viaggi turistici. L’era sta cambiando e non da adesso. Con un numero sempre più piccolo degli operatori medi, il bipolarismo tra i grandi nomi appare come la strada più probabile, sulla scia di ciò che già accade per le grandi compagnie di crociere. Basti pensare ad esempio alle due compagnie leader del settore crociere come Costa o MSC. Il gioco è tutto lì.

Sembra si stia andando nella stessa direzione anche per il settore dei traghetti. Ma se è vero che si viaggia spediti verso un bipolarismo di questo settore, chi saranno i colossi? La sfida potrebbe essere tra gli armatori napoletani. E nello specifico, pare che a far fronte alla galoppante scalata di Grimaldi, ci sia l’intesa Onorato-Aponte: tutti partenopei. Sono loro i leader che solcano i mari del Mediterraneo, sono loro i “colossi” del settore traghetti. E pare non ci siano veri e propri contendenti che siano all’altezza di una possibile contesa.

È importante quindi capire come sta cambiando il settore dei trasporti marittimi e soprattutto rendersi conto che la nuova era dell’industrializzazione riguarda gli armatori in primis, quelli napoletani. È evidente che una volta che questo importante settore ha iniziato una crescita esponenziale e vengano anche ampliati i servizi e gli addetti al settore non possono più ignorare le tendenze e le richieste dei viaggiatori che vogliono sempre più ottenere dei servizi e solcare più rotte senza limiti. Da un punto di vista commerciale, quindi, la direzione che i colossi del settore stanno prendendo è quella di riuscire a rispondere a questa sfida e quindi cercare di far fronte a chi ha sempre avuto il monopolio in questo senso ed aprire piuttosto una nuova competizione che possa garantire ai clienti maggiori sconti ed anche maggiori servizi.

Tutto in corso di rivoluzione: un cambiamento che sicuramente cambierà il rapporto commerciale e quello, in generale, con i viaggiatori.

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