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Vastese, Massimiliano Favo: “In campo dobbiamo essere meno prevedibili”

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VASTO. Testa sgombra per tornare ad abbracciare la vittoria. Dopo quattro sconfitte consecutive per la Vastese l’obbligo di centrare i tre punti è sempre più impellente, sette domenica a secco di vittorie sono un macigno difficile da sopportare ma Fiore e compagni vogliono tornare a far festa all’Aragona. Domani la rifinitura scioglierà gli ultimi dubbi, mister Favo certamente dovrà rinunciare al ’97 Mensah alle prese con noie muscolari, rientrato a pieno regime De Cinque e sulla via del completo recupero Di Pietro e Scutti che potrebbero rientrare nella lista dei convocati.

recupero

Mister Favo, dopo l’incoraggiante prestazione contro il Matelica la Vastese non si è confermata a Campobasso perdendo senza mai azzannare l’avversario, qual è il problema principale?

“Dobbiamo togliere questo blocco psicologico, per riuscirci c’è l’assoluta necessità di raccogliere quanto prima i tre punti, non c’è reazione quando su subisce un gol, manca la cattiveria e la personalità nel voler raggiungere il risultato favorevole costi quel che costi, ne abbiamo parlato a lungo e in questi ultimi due giorni ho visto i ragazzi più tranquilli”.

La vittoria oramai manca da quasi settanta giorni, come ci si rialza dopo quattro sconfitte consecutive?

“Domenica dovremo scendere in campo con il sangue agli occhi, servirà una prestazione di cattiveria, volontà e sacrificio, nei momenti difficili si lavora di gruppo, a Campobasso non lo abbiamo fatto e mi ha dato molto fastidio, in momenti delicati come questo che stiamo attraversando il gruppo deve darsi una mano a vicenda e sacrificarsi per un risultato unico”.

Dopo aver visto 433 e 4231 tra due giorni dovremo attenderci una Vastese con un nuovo look?

“Questa è una squadra nata con una certa fisionomia e si fa fatica a cambiarla, sono radicate le caratteristiche per il 433 ma qualcosa in settimana abbiamo provato per cercare eventuali modifiche, dobbiamo limitare la prevedibilità, non la possiamo più concedere”.

Tra rientri e assenze sul fronte under dopo i giorni con la Rappresentativa ha riavuto a disposizione Rinaldi e Tafili, non averli dal martedì complica i piani di lavoro?

“Per i ragazzi e la società è sicuramente gratificante vederli all’opera con la Rappresentativa ma per me in questo momento rappresenta un problema, quando non sono qui si allenano in modo diverso, non leggono le situazioni tattiche che proviamo ma spero che abbiano recuperato in fretta energie mentali e fisiche per il match di domenica”.

All’Aragona sarà di scena la vicecapolista Vis Pesaro, quali insidie nasconde questa sfida?

“Non poteva capitarci peggior partita in questo momento, la Vis Pesaro è la miglior squadra del girone per organizzazione di gioco, nonostante le difficoltà iniziali hanno lavorato con calma trovando le modifiche giuste in corsa, è seconda con merito e non per caso pur non avendo speso le cifre dei competitor”.

Visti i numeri contrapposti dell’ultimo periodo qualcuno parla di sfida tutta a favore dei marchigiani, per sovvertire il pronostico dove proverete a colpirli?

“Dovremo essere bravi a restare compatti ed accorciare gli spazi, loro sono dinamici e con una grande intelligenza tattica ma il terreno gibboso dell’Aragona potrebbe complicare il loro gran palleggio, possono contare in avanti su Costantini, bravissimo nell’attaccare la profondità e sempre pronto a pungere le difese avversarie”.

Pensando ai singoli i marchigiani dovranno rinunciare a un top player come Giacomo Ridolfi, infortunatosi gravemente ai crociati domenica scorsa, la sua assenza sarà un vantaggio da sfruttare?

“È bello vincere quando affronti squadre al gran completo, per Ridolfi mi dispiace tantissimo e gli mando un grosso in bocca al lupo, è uno dei giocatori più importanti di questa categoria, è una mancanza non solo per la Vis Pesaro ma anche per chi viene ad assistere al match dagli spalti, avrei preferito vederlo in campo perché giocatori del suo calibro alzano il livello di concentrazione di chi è chiamato a sfidarlo”.

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