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Olivieri e Paolucci: opinioni diverse per gli obiettivi raggiunti dalla sanità vastese

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VASTO. Il presidente della V Commissione Sanità, Mario Olivieri interviene in merito alle dichiarazioni del direttore della Asl Lanciano-Vasto- Chieti, Pasquale Flacco, che aveva chiesto un plauso da Olivieri per il lavoro svolto in merito al corso di scienze infermieristiche.

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“Ho già espresso il mio pensiero sul direttore. Lui -ha detto Olivieri- deve solo avere l’umiltà di lasciare tutto e andare via, perché ad oggi dopo oltre due anni di amministrazione D’Alfonso a Vasto non ha portato niente, ha solo tolto ai vastesi e alla sanità vastese. A cominciare dal reparto di radiologia, urologia, chirurgia e geriatria, tutti i reparti. Chi più ne ha più ne metta. Non è riuscito ad integrare niente”.

E a proposito del corso di scienze infermieristiche Olivieri ha detto: abbiamo trovato una soluzione  in exstremis e dovrà ancora spiegare perché per altri servizi paghiamo gli affitti e per il corso di scienze infermieristiche bisognava assolutamente restituire i locali. Per l’emodinamica: se ne parlava già tre anni fa, ora siamo ancora a babbo morto. Non si capisce perché non si va avanti. Meglio, io so perché non si va avanti però il direttore generale niente fa per andare avanti. Per il nuovo ospedale di Vasto c’è un progetto da venti anni e credo che non posso più aspettare un minuto per essere realizzato. Non ho un motivo per ringraziarlo Flacco e per chiedere le sue immediate dimissioni.

L’assessore regionale Sivio Paolucci ha commentato la petizione presentata questa mattina dall’Onorevole Maria Amato e il Dottor Ugo Aloè per chiedere una sala emodinamica all’ospedale “San Pio” di Vasto.

“Ieri –ha detto l’assessore regionale Silvio Paolucci– abbiamo avuto il definitivo assenso l’accordo di programma per la costruzione del nuovo ospedale, cosa che in 30 anni non c’è mai stata. Secondo luogo, questo governo regionale ha attivato sia la lungodegenza che il percorso assistenziale dell’ictus con la Stroke. E anche in questo caso mi attenderei da loro due un applauso forte al governo regionale per questi risultati. Poi ci sono gli obiettivi che riguardano certamente il punto nascita e noi non altri abbiamo coperto con delle risorse della Regione a fine del 2016 con 1 milione e mezzo di euro  quei  fondi stanziai e utili perché parta la gara. Il secondo obiettivo la costruzione della sala polivalente per consentire anche l’attivazione dell’emodinamica. Sono gli ultimi due obiettivi che ci residuano atteso che nella programmazione sanitaria Vasto, che non aveva un bacino di riferimento, secondo le leggi nazionali,  di 150mila abitanti  è stato classificato Dea di primo livello da questo governo regionale e non ospedale di base che pure era la classificazione prevista dalle stretto regime delle norme nazionali. Ecco perché penso che qualsiasi tipo di confronto non deve essere strumentalizzato. Intanto va riconosciuto quello che noi e mai altri hanno fatto per Vasto in questi 28 mesi. Noi intanto abbiamo ottenuto 4 obiettivi,  gli altri due li otterremo prima della fine del mandato”.

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