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Scogliere “fai da te”: la Regione Abruzzo cambia l’Ordinanza Balneare 2017

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ABRUZZO. La Regione Abruzzo cambia l’Art.7 comma 7 dell’Ordinanza balneare 2017 a seguito della segnalazione della Stazione Ornitologica Abruzzese sull’inosservanza delle norme sulle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale.
L’Associazione aveva fatto presente che dare ai comuni pieno potere di autorizzare scogliere anti-erosione risultava in palese contrasto con il Testo Unico dell’Ambiente che prevede la procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A. (V.A.) per tutte leopere costiere destinate a combattere l’erosione e lavori marittimi volti a modificare la costa, mediante la costruzione di dighe, moli ed altri lavori di difesa del mare;“, verifica di competenza del Comitato V.I.A. regionale.

Il nuovo testo precisa meglio l’ambito di intervento (si allega la lettera di trasmissione  e la nuova determina) e fa anche esplicito riferimento al rispetto di tutte le altre norme afferenti il demanio costiero.

Per la SOA è sicuramente un passo in avanti rispetto alla deregulation che la precedente versione dell’ordinanza rischiava di affermare. Probabilmente sarebbe stato meglio scrivere direttamente che bisogna fare le procedure di verifica di Assoggettabilità a V.I.A. per evitare interpretazioni a macchia di leopardo dei singoli comuni con il rischio di disparità di trattamento. Sicuramente l’entità dei lavori dovrà essere attentamente valutata in quanto ormai esistono stabilimenti molto grandi dove le scogliere e i cantieri possono risultare comunque invasivi ed avere un effetto potenziale sull’ambiente.

La SOA in ogni caso continuerà a monitorare la corretta applicazione dell’Ordinanza balneare e delle procedure di V.I.A. in Abruzzo.
Si allegano la lettera e la nuova determinazione di variazione dell’Ordinanza Balneare.

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