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Omicidio D’Elisa, processo concluso dopo poco più di 50 giorni foto

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VASTO. Fabio Di Lello, 33 anni, il fornaio vastese, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla minorata difesa e dal porto abusivo d’armi, è stato condannato a 30 anni per l’omicidio di Italo D’Elisa. Il 21enne, responsabile dell’incidente stradale in cui il primo luglio 2016 è  morta Roberta Smargiassi, moglie di Di Lello.  Nel corso dell’ultima udienza, il 20 marzo scorso, il Procuratore di Vasto, Giampiero Di Florio e il sostituto, Gabriella De Lucia, avevano chiesto per l’imputato l’ergastolo. Oggi, nel primo pomeriggio è arrivata la sentenza, 30 anni per effetto dello sconto di pena previsto dal giudizio abbreviato. La Corte ha anche stabilito una provvisionale di 40 mila euro a favore dei genitori e del fratello della vittima. E’ stata un’attesa composta quella che si è registrata oggi alla Corte d’Assise del Tribunale di Lanciano dove si è concluso il processo.  I famigliari dell’imputato e di Italo D’Elisa durante tutto il tempo  hanno aspettato stremati le ore che avrebbero cambiato, più di quanto è accaduto finora, le loro vite. Sguardi bassi e un unico pensiero la fine di questo processo durato poco più di 50 giorni. “C’è poco da essere soddisfatti – ha detto Alessandro D’Elisa, lo zio della vittimaItalo era soltanto un ragazzo”. “E’ stato confermato il reato e sono state  confermate la premeditazione e le modalità con cui il reato è stato compiuto – ha detto l’avvocato Pompeo Del Re-“.“Leggeremo nei 90 giorni le motivazioni-ha detto l’avvocato Andreoni valuteremo come, quando e dove interporre appello”. Termina così, per ora, questa tragica vicenda, che ha segnato profondamente anche tutta la cittadinanza vastese.

processo lanciano

Guarda l’intervista a Gianrico Ranaldi:

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