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Grande successo per il corso sulla didattica della Matematica nella Scuola dell’Infanzia foto

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VASTO. E’ iniziato oggi pomeriggio nella Pinacoteca del Palazzo D’Avalos il corso di formazione sulla didattica della Matematica. Il progetto ha una durata triennale e riguarda l’intero ambito n. 8 dell’USR Abruzzo di cui la Nuova Direzione Didattica è scuola capofila. La giornata di oggi e quella di domani sono dedicate alla Scuola dell’Infanzia. “In accordo con tutti i dirigenti dell’Ambito n.8 si è pensato di dar vita ad un piano di sviluppo formativo triennale per i docenti, che si basasse su una vera e propria collaborazione” spiega la dirigente scolastica e coordinatrice del corso Nicoletta Del Re. I relatori di questa due giorni di formazione sono il professor Bruno D’Amore e la professoressa Martha Isabel Fandino Pinella che vivono e insegnano all’università di Bogotà. Il primo ha relazionato nel pomeriggio di oggi, intrattenendo con ironia e grande preparazione una folta platea di docenti. Specializzato proprio sulla didattica della matematica, il professore vanta un lunghissimo curriculum di studi oltre che una sterminata produzione di testi. D’Amore è stato uno dei più strenui difensori della necessità di studiare gli specifici processi di insegnamento e apprendimento nella scuola dell’infanzia; in essi ha evidenziato gli aspetti più significativi, come gli apprendimenti cosiddetti “ingenui” legati ad attività concrete e linguistiche informali e ne ha analizzato le ricadute nel passaggio alla scuola primaria. Sono stati circa ottanta i docenti che hanno preso parte con immenso entusiasmo a questo corso di formazione che si è rivelato “una grande opportunità perché concepito pensando sia al bambino che all’insegnante. Un corso che è stato un mix di pedagogia e matematica e che ha dato all’insegnante gli strumenti per mettersi in discussione in qualsiasi momento”. Un numero che per necessità è stato limitato dal momento che il corso prevede la formazione di gruppi per lavorare e sperimentare insieme nuove competenze.

Alla domanda circa l’esigenza di pensare un progetto incentrato sulla matematica, la dirigente Nicoletta Del Re ha risposto così: “Nella scuola che dirigo ho iniziato a lavorare sulla matematica partendo dai risultati delle prove Invalsi. Ho visto che i bambini avevano delle difficoltà e ho pensato che il problema della matematica fosse l’approccio che si ha verso di essa. Ho deciso quindi di lavorare su questo e tutto ciò poi si è legato a dei progetti Erasmus che ho presentato in cui volevo approfondire il tema della matematica nella scuola primaria e ora nella scuola dell’Infanzia. Questo poi è stato condiviso con gli insegnanti della rete d’ambito a cui apparteniamo e abbiamo messo a punto una riflessione più approfondita su come avvicinarsi alla matematica“.

Al professor Bruno D’Amore abbiamo chiesto invece quale sia la percezione della matematica nei bambini.  Nei bambini piccoli è molto amata perché i suoi aspetti ludici sono evidenti, poi crescendo la scuola pretende di più formalmente per cui non si vede più l’aspetto divertente. Qui allora una buona percentuale di ragazzi si allontana e non si riconosce più nello studio di questa materia. 

C’è secondo lei una propensione innata alla matematica in alcuni bambini piuttosto che in altri? Penso di sì ma questo non vuol dire che chi è più propenso riuscirà meglio. C’è chi è più portato per la razionalità e chi più per la fantasia, ma nello studio della matematica entrambe sono assolutamente necessarie perché è importante anche immaginare le cose. Che cosa porti a riuscire meglio in matematica però, forse è un mistero che non verrà mai chiarito. Molto dipende anche dall’insegnante.

Qual è il futuro della matematica nella scuola e nella società? La matematica è l’unica disciplina che si studia in tutto il mondo perché è il linguaggio che la fa da padrone. Si è visto che una conoscenza matematica di base favorisce chi la possiede. L’idea è di svilupparla sempre più ma cambiando alcuni aspetti perché sono inutili e fuorvianti. La matematica non sono soltanto monomi e polinomi ma è il modo di capire la realtà che ci sta attorno, è una competenza intesa come saper guardare il mondo con occhi più critici, più logici. 

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