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Ivo Menna: restituite decoro a Piazza San Pietro e fermate la sosta selvaggia delle auto su quest’area

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VASTO. “Non sono passati molti giorni da quando dirigenti e funzionari dell’ufficio Servizi del Comune di Vasto hanno verificato con un sopralluogo lo stato di precarietà, di sconnessione e in certe parti di sfondamento di ampie parti della piazzetta di San Pietro. Una piazzetta –spiega Ivo Menna ambientalista storico-  ha subito una gravissima violenza avendo ospitato pesanti mezzi di trasporto di materiali edili, subendo una gravissima alterazione, se non di vera e propria distruzione. Siamo quindi in una area propriamente archeologica avendo le Terme Romane una distanza da piazzetta San Pietro di pochi metri e meta nella stagione primaverile e estiva di numerosi viaggiatori e turisti ospiti della città. Non trascurando il fatto che siamo immersi in una isola pedonale che l’amministrazione Vastese ha deciso di rendere fruibile al godimento dei cittadini. Ho sollecitato da diversi giorni sia l’Ufficio Servizi che l’Ufficio Lavori Pubblici assieme agli Uffici Urbanistici perché si proceda con certa urgenza alla sistemazione della piazzetta. Non credo proprio che dobbiamo aspettare i tempi biblici di Noè per restituirle il proprio decoro, sottolineando che non siamo di fronte a un rudere, ma che può diventarlo da quando la piazzetta viene usata di notte come parcheggio. A proposito di questo voglio allertare il comando vigili urbani e la figura del nuovo comandante affinché con interventi del personale scoraggino specie la sera dopo le 21.00 la sosta selvaggia anche essa causa di sconnessione della pavimentazione con rilascio di macchie di olio di auto. La incuria e l’abbandono di questi luoghi deve pur cessare un giorno e assumere una nuova cultura che veda i beni storici e archeologici avere un primato sulla speculazione privata, che siano finalmente censiti, e che rientrando nell’istituendo Parco della Costa Teatina possano tornino finalmente al pubblico godimento. Cosi’ possiamo sconfiggere vandalismi, insicurezza, individualismi che si rivelano i mali peggiori della nostra comunità, invece delle ingenti spese pubbliche per la video sorveglianza coinvolgendo dal basso i cittadini stessi per difendere e tutelare il territorio come bene pubblico sacro”.

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