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Vastese, Manzo: “Con l’Alfonsine crocevia fondamentale per i playoff”

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VASTO. Non c’è tempo per godersi il successo di Castelfidardo. Giovedì pomeriggio all’Aragona(fischio d’inizio ore 15) arriva l’Alfonsine e i biancorossi oggi pomeriggio in un soleggiato e caldo lunedì sono tornati ad allenarsi agli ordini di mister Massimiliano Favo. Sette punti nelle ultime tre giornate per riaccendere la speranza playoff, prima di Pasqua ci saranno altri novanta minuti decisivi, rientrerà dalla squalifica Sasà Galizia, mentre verrà fermato dal giudice sportivo Cosenza. In mezzo al campo presenza imprescindibile quella di Stefano Manzo, il lottatore biancorosso vuole continuare a combattere per centrare l’accesso ai playoff.

Stefano Manzo, nonostante i tre punti conquistati a Castelfidardo nell’intervista post match il tecnico Favo non è sembrato soddisfatto del vostro atteggiamento sparagnino, bisogna migliorare per il rush finale?

“La critica ci sta perché se dovessimo centrare l’accesso ai playoff servirebbe un’altra Vastese specie sotto il profilo della costruzione del gioco, il mister sta lavorando tanto per farci migliorare e soprattutto per arrivare alle prossime quattro partite nel miglior modo possibile”.

Nonostante la critica in campo sono arrivati punti pesanti nelle ultime tre giornate, il periodo difficile è completamente dimenticato?

“È stato un periodo brutto inutile nasconderlo, speravamo di uscirne molto prima ma non ci siamo riusciti anche se qui lavoriamo con lo stesso impegno e professionalità dal primo giorno, non abbiamo mai allenato la presa e chi ci segue quotidianamente può essere testimone, ora stiamo vivendo un momento positivo con sette punti raccolti nelle ultime tre giornate, a Castelfidardo non siamo stati belli ma a questo punto della stagione contano i tre punti”.

Altri da conquistare giovedì pomeriggio per proseguire la rincorsa ai playoff, contro l’Alfonsine che gara sarà?

“Non semplice, ora tutti giocano con il coltello tra i denti, in palio ci sono punti che pesano, per noi sarà un crocevia fondamentale, in caso di successo per i playoff ce la giocheremmo alla grande anche perché rispetto alle nostre rivali almeno sulla carta abbiamo un calendario che ci può aiutare, c’è la difficile trasferta di San Nicolò dopo Pasqua ma tutto dipende da giovedì, servono altri tre punti”.

Oltre ai sette punti alla voce gol subiti negli ultimi duecentosettanta minuti c’è uno 0, quanto è stato importante il ritorno tra i titolari di Marconato?

Massimo ha giocato ad alti livelli e ha l’esperienza necessaria per gestire questi momenti ma penso che nelle sfide precedenti le ultime tre domeniche si è raccolto meno di quanto in realtà meritassimo, contro Pineto e Romagna Centro abbiamo subito poco, quasi nulla, come giustamente ha ripetuto il mister siamo stati condannati da episodi nati però da nostre colpe”.

Mister Favo dal suo arrivo ha provato diverse soluzioni con più moduli modificando il centrocampo senza mai fare a meno di te ma rinunciando a Cosenza nelle ultime domeniche per lasciare spazio a due giovani under, quali sono le differenze?

“È una questione anagrafica e di conseguenza d’esperienza, Cosimo è un giocatore dal valore indiscutibile con alle spalle campionati importanti disputati da protagonista, con lui in mezzo al campo c’è sicuramente più personalità, ai ragazzi non si può rimproverare nulla, stanno facendo bene ma è tutta giro intorno all’esperienza, loro ora sono giovani e devono imparare, tra qualche anno avranno l’età giusta e la consapevolezza per dare consigli a quelli più piccoli di loro”.

Tornando ai playoff, da qui al 7 maggio quanti punti serviranno per trasformare l’obiettivo in realtà?

“Al momento siamo lontani due punti, dobbiamo ancora guadagnarceli e la lotta si sta facendo interessante perché dal quarto al settimo posto siamo quattro squadre racchiuse in cinque punti, dobbiamo restare concentrati sul nostro obiettivo, conquistando altri dodici punti dovremmo chiudere tra quarto e quinto posto, potrebbero bastarne anche dieci ma tutto passa dalla vittoria di giovedì”.

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