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L’ex Presidente del Cda Cotir: imbarazzante il silenzio del sindaco Menna e Lapenna

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VASTO. La Regione dopo 3 anni di promesse chiude il Cotir di Vasto. Nessuna volontà quindi dal governo regionale nel trovare delle soluzioni concrete come quella dell’attivazione dei bandi del Programma di Sviluppo soluzione per rilanciare l’ente di ricerca vastese e garantire lavoro e stipendi ai dipendenti.

Alberto Amoroso, ex Presidente CdA Cotir interviene in merito alla chiusura della struttura. “Esprimendo la mia piena solidarietà ai lavoratori del Cotir oggi -ha detto Amoroso- dopo tre anni di amministrazione commissariale, non mi resta che giudicare pessima la scelta di questa Regione di aver mandato a casa un Consiglio di Amministrazione per sostituirlo con dei liquidatori fantasma che poco hanno prodotto in termini di rilancio e risanamento economico finanziario. Anzi oggi constatiamo il contrario. Il sottoscritto, unitamente alla sua squadra, era riuscito sia a sviluppare una proposta di legge per unificare i Centri di ricerca in Abruzzo sia a pianificare un nuovo piano industriale che doveva funzionare attraverso il Programma di Sviluppo Rurale ed un fondo di rotazione specifico erogato da parte della Regione Abruzzo. Un progetto all’epoca fermato dalla cecità sindacale e dal pressapochismo di alcuni personaggi che oggi rivestono ruoli di governo alla Regione Abruzzo che ieri, invece, erano sui tetti a protestare insieme ai lavoratori del Cotir. Imbarazzante inoltre è il silenzio dell’ex sindaco Luciano Lapenna e dell’attuale sindaco di Vasto. Pertanto ribadendo la mia solidarietà ai lavoratori del centro di ricerca di Vasto, avendo avuto modo di conoscere le loro professionalità, adesso mi aspetto da pare dell’assessore regionale Dino Pepe delle spiegazioni di come intende trasformare una struttura come quella del Cotir che in tutti questi anni ha prodotto ricerca scientifica e sperimentale nel mondo rurale vastese e abruzzese”.

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