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Sicurezza, il Prefetto Corona in Consiglio Comunale: non c’è emergenza foto

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VASTO. E’ terminata poco dopo le 13:00 la prima parte del Consiglio Comunale che ha avuto come punto principale la sicurezza. Per l’occasione hanno preso parte all’assise civica il Prefetto Antonio Corona, il Procuratore Giampiero Di Florio, Italo Radoccia in rappresentanza del Presidente del Tribunale di Vasto, il questore Raffaele Palumbo e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

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“Un applauso a tutti per come è andato il Giro d’Italia. Una tappa che è stata una vetrina per una Regione che è stata messa in ginocchio. Se non sono venuto prima è perchè non c’è emergenza. Quello che vi ripeto per l’ennesima volta – ha detto il Prefetto è non c’è emergenza. Ci sono dei reati, Viva Dio, altrimenti non ci sarebbe lavoro per noi, ma non c’è emergenza. Noi non ragioniamo sul dato specifico ragioniamo sul trend. Siamo intorno all’11%. Il problema vero è che la prevenzione non si vede. I delitti che non vengono consumati non si vedono. Il sistema di videosorveglianza costringe certi soggetti ad essere più tecnologici. Prendiamo dei minimi accorgimenti. Pensare che il ladro non entri in casa perché c’è il controllo del territorio è sbagliato. Non mi sembra che Vasto sia Beirut. A Vasto avete, anche se con organici insufficiente un commissariato, una compagnia di Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia Municipale, non mi sembra del tutto sguarnita. Tutti noi dovremmo avere rispetto per le istituzioni”.

Corona ha inoltre voluto evidenziare parlando dell’ articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali delle attribuzioni del sindaco per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana.

“Il sindaco -ha spiegato Corona in sicurezza pubblica può compiere solo azioni di prevenzione”. Come esempio ha citato le ordinanze sui cinghiali di molti sindaci.

“Le ordinanze sui cinghiali sono state tutte annullate perché non c’erano i presupposti. Abbiamo fatto un documento con la Regione e grazie a quell’intervento la Regione si è mossa e pur con i suoi limiti ha tirato fuori una modifica. Il sindaco deve interfacciarsi su qualsiasi questione. Dobbiamo fare del nostro meglio,  pretendo questo da me stesso e da quelli che si interfacciano. Immigrazione. I problemi o si subiscono o si impara a subirli. Dobbiamo prendere atto – ha concluso– che alcuni fenomeni non possiamo scansarli, ma imparare a farci i conti. Chi viene da fuori non può mettere in discussione i valori di chi ospita”.

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