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Ressa in Piazza San Carlo, la testimonianza di Lucio Moro: avevo 3 persone sopra di me

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TORINO. Una sera da dimenticare quella che ieri due ragazzi di Cupello hanno vissuto in piazza San Carlo a Torino dove si trovavano insieme a migliaia di tifosi della Juve per seguire dai maxischermi la vecchia signora nella finale Champions di Cardiff. Subito dopo il terzo gol del Real Madrid, panico fra i trentamila tifosi, provocato forse dal cedimento di una ringhiera. I feriti gravi sono sette tra cui una ragazza e un bambino schiacciati nella calca. Tra il fuggi fuggi generale nella piazza si è scatenato il caos che ha coinvolto anche due giovani cupellesi. Fortunatamente non hanno riportato danni seri. Lucio Moro ha chiamato la madre subito dopo l’accaduto. “Ci ha rassicurati -ha detto la mamma Giuliana- dicendo che lui e il suo amico non avevano subìto grossi danni, solo tanto spavento. Ringrazio Dio  -ha commentato la donna- solo un po’ di escoriazioni”.

“Intorno al 70′ della partita- ha raccontato Lucio Moro il giovane juventino che studia al Politecnico-  io che mi trovavo ad una quarantina di metri dal maxischermo in zona centrale, ho iniziato a sentire gente urlare e girandomi alla mia sinistra ho visto una marea di persone che scappava impaurita. Inizialmente mi sono girato per scappare pensando ci fosse qualcuno con un auto che stesse investendo le persone perché dall’andamento della folla che fuggiva sembrava così. Dopo sono caduto e mi sono ritrovato con 3 persone sopra di me ma sono riuscito a rialzarmi, perdendo però la scarpa. Appena mi sono riuscito a girare per vedere cosa fosse mi sono accorto che non c’era nulla di cui preoccuparsi ed insieme ad altre persone ho invitato coloro che continuavano a spingere a calmarsi e ho cominciato a spingere nel senso opposto perché dietro di me c’erano molte persone ferite. in tutto questo, dal palchetto dove si trovavano le telecamere, non c’è stata una persona che abbia detto nulla al microfono, dopo 4 minuti nessuno era al corrente di cosa fosse accaduto ed alcuni continuavano a scappare senza che ci fosse un pericolo reale Per fortuna sono riuscito a ritrovare immediatamente l’amico con cui sono andato a vedere la partita, che ha rimediato qualche colpo alla schiena, e siamo tornati con molta calma verso casa”.

Foto di Calcio d’Angolo

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