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Pirelli ritorna nel ciclismo con gomme da corsa PZero

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Pirelli ritorna nel ciclismo e lo fa con un’entrata in gran stile: presentando dei nuovi pneumatici che portano un nome iconico “PZero”.

L’azienda milanese dalla P lunga, fondata nel 1872 dall’ingegnere Giovanni Battista Pirelli e rimasta prima tra le mani della famiglia Pirelli, poi passate in quelle di Marco Tronchetti Provera, che nel 1992 risollevò le sorti dell’impresa, per arrivare a ChemChina nel 2015, non è nuova al mondo del ciclismo e non è neanche estranea ad altri sport, ma procediamo con ordine, cominciando dai fatti più recenti.
Nella primavera del 2017 Pirelli annuncia il lancio della nuova linea PZero Velo, un nome importante, uno storico brand Pirelli che viene automaticamente tradotto dagli addetti al settore come un concentrato di tecnologia, know how e prestazioni di alto livello.
Ci sarà un po’ di Formula Uno sulle bici da corsa anche grazie al color code, che differenzia gli indirizzi tecnici del prodotto: argento per il Road Racing, rosso per il Crono, blu per le Four Season.
Bisogna tenere bene a mente che Pirelli è l’unico fornitore delle monoposto F1 e il più longevo venditore di pneumatici della storia del Campionato Mondiale di Superbike per capire che questi pneumatici sono quindi stati pensati proprio per la competizione su strada. Il racing, del resto, rappresenta una bella sfida tecnica ma la competizione è anche un campo coerente con la storia Pirelli, come afferma Antonella Lauriola, COO Business Unit Velo Pirelli.

Non è di certo la prima volta che Pirelli vive il mondo del ciclismo come un protagonista a tutti gli effetti, la sua prima comparsa in questo sport avviene già in occasione del primo Giro d’Italia del 1909, quando 30 finalisti su 49 tagliarono il traguardo montando gomme dell’azienda della Bicocca. 

Al momento della nascita Pirelli era un’industria con la vocazione della realizzazione di articoli in gomma elastica. “Pirelli & Co.” viene costituita nel 1872 e dalla produzione di articoli semplici (tubi, cinghie, per dirne alcuni) passa ben presto a prodotti più complessi rivolti al campo industriale e a quello scientifico.
Nel 1879 inizia la produzione di cavi da utilizzare per il trasporto dell’energia e per le comunicazioni; e si avvia anche una nuova produzione di pneumatici per le biciclette.  Nel 1888 viene depositato il marchio di fabbrica, la famosa “stella” che per molto tempo caratterizza i pneumatici e la produzione tutta.  La scoperta degli pneumatici per bicicletta è il punto d’inizio di quella che diventerà una produzione di copertoni per mezzi di trasporto.
Dal principio vengono prodotte guarnizioni pneumatiche per biciclette, tra cui il “Tipo Milano”, un modello particolare che inizia a mettere in risalto la tecnologia e la ricerca tipiche di questa azienda, presentando un innovativo sistema di agganci al cerchio mediante l’uso di talloni elastici. Con le novità apportate alle sue produzioni in poco tempo Pirelli si fa notare nel panorama della velocipedistica, trasformando la bicicletta in qualcosa di innovativo, all’avanguardia.
Nel 1901 la P lunga fa il suo debutto nel mondo dell’automobilismo con il pneumatico “Ercole” e dopo soli 8 anni riesce a ottenere anche le prime soddisfazioni nello sport: la vettura Italia del Principe Scipione Borghese e Luigi Barzini monta proprio pneumatici Pirelli & Co. durante il Raid automobilistico Pechino-Parigi del 10 giugno-10 agosto.
Anche nel mondo del ciclismo le principali squadre sportive nazionali, a partire dalla Rudge-Wirtheort fino ad arrivare agli atleti della squadra Bianchi, scelgono i pneumatici Pirelli (come Fausto Coppi per la sua Bianchi).

Pirelli diventa quindi uno sponsor al Giro d’Italia e Alberto Pirelli, inoltre, nel 1906 diventa uno degli azionisti de “La Gazzetta dello Sport”.
Nel 1923 il volto di Girardengo, il “campionissimo”, appare in una pubblicità che recita “Girardengo vede e vince solo con bicicletta Wolsit e gomme Pirelli”.

Nel 2017 Pirelli ritorna nel ciclismo anche come sponsor del Giro d’Italia Under 23, vale a dire la corsa per dilettanti, che ricompare dopo 5 anni. La partenza sarà da Imola il 9 giugno e si concluderà nello stesso mese a Campo Imperatore, a 2135 metri di quota. Un Giro con 30 squadre, 180 corridori che dovranno affrontare 9 tappe, per un totale di 956 km. Una competizione internazionale, molto importante per i corridori dilettanti.

Il ritorno dell’azienda milanese nel ciclismo è stato accolto con entusiasmo, ma per il lancio di PZero alla stampa internazionale occorre aspettare fino a metà giugno, quando verranno aperte le porta dei testing center milanesi di Pirelli. La nuova linea, inoltre, verrà esposta anche alla fiera Eurobike, l’evento più importante del mondo per l’industria, il commercio e i media del settore ciclistico.

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