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Alla “Vita in diretta” Mario e Antonio Tinari: fateci ritrovare l’auto di Jessica foto

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VASTO. Ieri Mario e Antonio Tinari, padre e zio di Jessica, una delle vittime di Rigopiano, sono stati ospiti del programma televisivo di Rai 1“La vita in diretta”.  Intervistato da Marco Liorni il papà di Jessica ha raccontato del furto dell’auto della figlia.

“Proprio in questo periodo –ha detto Mario Tinari ho acquistato quell’auto che tanto piaceva a Jessica, che da poco cominciava a guidare. Lasciavo l’auto sotto casa, in una zona tranquilla fino al due giugno, quando è stata rubata. Una grave perdita –ha spiegato Mario Tinari- non dal punto di vista economico, perché dal 18 gennaio per me i valori economici non contano più, ma un grande valore affettivo. Mia moglie ed io abbiamo deciso di tenerla proprio per il valore affettivo. Facciamo un appello alle persone che hanno rubato l’auto: fatemela ritrovare. E’ il ricordo di mia figlia. Chiedo alle Istituzioni di poter riavere il telefonino di Jessica, che è ancora sotto le macerie di Rigopiano”.

Nel corso dell’intervista Antonio Tinari ha denunciato il turismo macabro che si sta registrando a Rigopiano. Diverse persone raggiungono la zona vietata, anche ai parenti delle vittime, per un selfie o per portare via i mattoni dell’albergo come souvenir. Sono partite le prime denunce per le persone identificate attraverso i numeri di targa delle vetture parcheggiate oltre i nastri che recintano l’area sotto sequestro. Tra le macerie è stato detto nel servizio di Mara Pannone erano presenti, peraltro, anche due bambini e che un uomo presentava una ferita alla testa, ancora sanguinante, che potrebbe essersi procurato tra le rovine.

“C’è il totem dell’albergo –ha concluso Antonio Tinari– per poter lasciare un fiore. Quello è un luogo sacro dove sono morti i nostri cari, va rispettato”.

“Mia moglie sta malissimo –ha detto Mario Tinari rispondendo alla domanda di Liorni che chiedeva notizie della signora Gina. E’ difficile andare avanti. Non abbiamo più obiettivi, non c’è più futuro. In casa quando siamo io e mia moglie soffriamo tantissimo. E’ un problema difficile da spiegare. Bisognerebbe provare per credere, ma non lo auguro a nessuno” .

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