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Giardino della Memoria a Falcone e Borsellino, un ricordo che rimarrà sempre fotogallery

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VASTO. Questa mattina presso il Tribunale di Vasto si è svolta una bella cerimonia per l’intitolazione del giardino a Falcone e Borsellino e alle vittime di tutte le mafie, in occasione del venticinquesimo anniversario della morte dei due Magistrati.  Per l’occasione è stata ricordata la partecipazione il 7 giugno del 1991 di Paolo Borsellino nell’Aula Magna del Tribunale di Vasto al 21° Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Magistrati. Nell’area vicino all’ingresso del Palazzo di Giustizia, dove si trova il giardino è stata collocata una stele realizzata dagli studenti della sezione Grafica del “Palizzi”. Il materiale scelto per il totem è l’alluminio per ricordare le lamiere delle auto esplose negli attentati. Il colore utilizzato è stato il rosso per ricordare il sangue delle vittime, ma anche il sangue che da origine alla vita e quindi un albero anch’esso simbolo di vita. Sulle foglie invece è stato scritto il nome delle vittime degli attentati, la più piccola, una bambina di 50 giorni.

intitolazione giardio tribunale

I ragazzi del Liceo artistico hanno invece realizzato uno studio che ha dato vita ad un  quadro che sarà donato alla Procura. Il disegno del quadro sarà riprodotto in un pannello di notevoli dimensioni  realizzato con la tecnica del mosaico. Sarà collocato l’anno prossimo, il 26 maggio in occasione di un’altra cerimonia, su una parete vicino al giardino intitolato questa mattina.

“L’iniziativa di oggi –ha spiegato Vittorio Melone presidente dell’Ordine degli avvocati di Vasto- nasce ed è maturata attraverso il percorso che abbiamo fatto con gli studenti degli Istituti di Vasto: il “Mattioli”, “Palizzi” e “Pantini-Pudente” attraverso questo progetto della legalità abbiamo immaginato di ricordare Falcone e Borsellino in particolare perché 26 anni fa erano qui a Vasto, ma tutte le vittime della Mafia. Ed è per questo che c’è un collegamento tra quest’anno e l’anno prossimo perché ricadono i 25 anni della strage di via Palestro a Milano, via Georgofoli a Firenze, il mancato attentato ai Carabinieri e a Maurizio Costanzo a Roma. Quindi un percorso che stiamo svolgendo oggi con i ragazzi anche perché paradossalmente oggi sembra più il terrorismo vicino a loro che la Mafia. E’ giusto che sappiano cosa è avvenuto 25 anni fa e cosa avviene oggi sul nostro territorio”.

“Difficile trattenere l’emozione oggi. Ragazzi straordinari che hanno sacrificato una giornata di mare –ha detto il Procuratore di Vasto Giampiero Di Florio– per condividere con noi l’idea dei valori della Costituzione”.

“Attraverso il ricordo di questi due magistrati -ha concluso il presidente del Tribunale Bruno Giangiacomo– passa un simbolo che spero rimarrà per tutta la vita. Con il loro sacrificio non si realizza proprio quello che forse coloro che hanno operato questo omicidio volevano. Loro hanno lasciato un ricordo che rimarrà sempre sia per noi Magistrati che per noi cittadini”.

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