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Ambiente, la lettera dei ragazzi della “Martella” e della “Rosetti” al sindaco di Vasto foto

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VASTO. Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei ragazzi della scuola elementare “Luigi Martella e dell’Istituto Comprensivo “G.Rossetti” sul tema ambientale:

“Caro Sindaco,

con il concludersi del progetto “C’era duna volta” abbiamo realizzato che il nostro ecosistema marino è molto importante: le piante che molti considerano erbacce, sono in realtà parte della flora mediterranea caratteristica dei litorali italiani, che protegge e preserva naturalmente questo habitat, difendendolo dall’erosione del mare.

La presenza di qualsiasi estensione di vegetazione marina svolge una precisa funzione di bilanciamento tra essa, spiaggia e mare in un delicato equilibrio di un piccolo ecosistema a noi caro. A ciò spesso l’uomo non bada e con il tempo queste azioni portano un conto molto alto in termini di danneggiamento ambientale. Proponiamo di provare a vedere attentamente tutto quello che ci circonda, e a dare importanza alla natura e al suo ecosistema.

La pulizia delle spiagge dovrebbe consistere nel rimuovere i rifiuti non organici, anziché gli elementi integranti della costa, ovvero i legnetti e la vegetazione.

Possiamo rispettare le esigenze umane e ambientali insieme?

È ipotizzabile un miglioramento delle nostre spiagge, interrompendo la pulizia con i mezzi meccanici, e lasciare la vegetazione ricca di insetti indispensabili alla fauna di questo ecosistema marino: altra risorsa ambientale e turistica, prestando attenzione alla costruzione selvaggia di edifici…?

Si può pensare a una prossima stagione balneare con turisti attratti da acque limpide anziché spiagge linde e poco naturali?

Vogliamo in questa occasione anche ricordare che leggi anche europee di tutela ambientale di parchi e riserve naturali come le nostre, non prevedono o consentono la distruzione di Habitat dove alcune specie (testuggine, rospo smeraldino, cappellaccia, fratino, scarabeo stercorario) abitano e si nutrono…perché ciò accade?

Vogliamo, anzi sogniamo, e i bambini ancora lo fanno…che la natura tornasse incontaminata com’era prima, senza quell’intervento irrispettoso dell’uomo, con poco criterio rispetto a chi lo ospita.

Siamo in realtà come un fratino che si schiude e cammina in un habitat naturale di vita di un tempo antico e moderno.

Sarà banale pensare che i fratini vengano lasciati vivere perché senza natura non c’è vita, la loro la nostra, quella di un ambiente?

Secondo noi, la vegetazione dovrebbe espandersi in uno spazio più vasto, ad esempio una volta nella riserva naturale vi era un laghetto dove le tartarughe ci sguazzavano, ora a sostituirlo ci sono: scarpe di ogni tipo, lattine bicchieri e tanto altro ancora.

Le chiediamo cortesemente di comprendere il nostro desiderio, il sogno di una spiaggia che sia il più naturale possibile per il nostro futuro. La ringraziamo per il lavoro svolto a Vasto –anche se ci sono dei “dettagli” un po’ trascurati- augurandoci che la nuova gestione della Riserva “Marina di Vasto” e l’impegno di tutti noi possa portare a una reale tutela ambientale.”

 

Cordiali saluti

Classe V B

Scuola Elementare “Luigi Martella”

Istituto Comprensivo “G. Rossetti”

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