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D’Elisa: per il Piano demaniale tener conto anche dell’area da San Nicola alla Grotta del Saraceno

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VASTO. “Il piano demaniale marittimo comunale (PDMC) è stato deliberato ieri sera verso le 22:30 come ultimo punto all’ordine del giorno di un consiglio comunale fiume iniziato alle ore 9:00 del mattino.
Per quanto mi riguarda e solo per senso di responsabilità istituzionale – ha spiegato Alessandro D’Elisa Consigliere Comunale del Gruppo Misto-mi sono astenuto nel votare contro ad  un pianificazione demaniale frutto delle scelte e dell’indirizzo della vecchia maggioranza a guida Lapenna -Menna, che ha visto come unico risultato avere osservazioni, ricorsi e sospensive da parte del Tribunale Amministrativo Regionale.
Scelte che non solo non condivido ma che per alcuni aspetti saranno per forza di cose superate con una necessaria Variante al PDMC, in quanto, non adeguato ed aggiornato al piano demaniale regionale PDMR, per alcuni aspetti, recinzioni tipologie di materiali etc.. e che non prevede una pianificazione territoriale adeguata alle reali esigenze di sviluppo della nostra città.
Purtroppo per impegni di lavoro, essendo fuori città, non ho potuto partecipare ai lavori della commissione Assetto del Territorio, tenuta il 06.06.17 dove è stato portato il PDMC, deliberato, altrimenti avrei sicuramente depositato le mie osservazioni e proposto emendamenti.
Nel mio intervento di ieri sera, in Consiglio comunale, ho dichiarato la necessità per questa città di una pianificazione demaniale, ma una pianificazione più attenta e lungimirante che tenesse in considerazione, non solo le esigenze di Vasto Marina, ma di  tutta la zona d’intervento fino all’area SIC per intenderci da San Nicola alla Grotta del Saraceno.
Il piano approvato non prevede nulla per quella zona, lasciando l’intero tratto come  Zona Libera (ZL), dimenticando completamente che ci sono in essere molte attività turistiche ricettive e molte potrebbero inserirsi.
Ritengo sia quella la zona di maggior pregio e di attrazione turistica della nostra città,  non può essere lasciata alle sole iniziative e forze dei   singoli privati, la pubblica amministrazione quando pianifica, a mio avviso, non può coprirsi gli occhi ma deve vedere la realtà ed avere un idea strategica di sviluppo.
In quella meravigliosa zona deve prevedere cosa fare, anche rilasciare  concessioni di tratti di spiaggia (ciottolame) e favorire  strutture inserite e rispettose dell’ambiente ma che siano ricettive e qualificanti del territorio e del suo pregio  in modo da fare  un doppio salto in avanti nel settore turistico ricettivo, insomma, ricevere, ancor prima che dalla strada, dal mare i turisti che amano la zona della scogliera e la zona della riserva di Punta Aderci.
Mi farò e ci faremo come opposizione, da subito, propositivi -ha concluso D’Elisa– affinché l’amministrazione comunale abbia fra i punti principali dell’azione di pianificazione la variante al PDMC che raccolga gli indirizzi della normativa regionale e le irrimandabili  esigenze strategiche di sviluppo del territorio che potranno fornire sicuramente occasioni occupazionali per i nostri giovani che sono , oggi, costretti a trovare opportunità fuori dalla nostra città”.

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