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Ospedale di Vasto, Olivieri denuncia l’incapacità gestionale della direzione Asl

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VASTO. “Ancora una volta sono costretto ad alzare la voce in merito alla situazione disastrosa nella quale si trova la Sanità nel Vastese. L’ospedale di Vasto ogni giorno perde personale, servizi, capacità operativa e fiducia all’interno degli operatori e accumula disagi, disappunto e scoramento nella popolazione assistita” è quanto ha dichiarato ill consigliere regionale Mario Olivieri.

“É nota -spiega Olivieri- l’iniziativa che viene portata avanti da diversi mesi, attraverso la raccolta di migliaia di firme per l’apertura del servizio di Emodinamica, molte volte promesso e mai realizzato, e solo Dio sa quanto è importante per una zona che è molto distante da Chieti e Pescara, dove sono localizzate le Emodinamiche.

 Il servizio di Radiologia dell’Ospedale di Vasto è ridotto al lumicino e non esegue esami per esterni da diversi mesi per carenza di personale medico.

Il reparto di Chirurgia ha dovuto ridurre drasticamente gli interventi chirurgici, così come l’unità operativa di Urologia e di Otorino, a causa della carenza di anestesisti.

 Il reparto di Geriatria è in grave difficoltà, anche esso per carenza di personale, ed è praticamente scomparso. Insomma una situazione drammatica che determina tempi di attesa di mesi e mesi per eseguire esami ed interventi, a volte di importanza vitale per un paziente.

 Che dire poi riguardo alla medicina territoriale? Praticamente inesistente, e comunque ancora ferma a dieci anni fa, ed in fatto di organizzazione, di attrezzature e di servizi oltre che di personale. Ed in particolare, oltre al distretto di Vasto, per il quale la Asl ha investito pochissimo, per ciò che riguarda il distretto di San Salvo siamo alla Preistoria, se si tiene conto che, e ciò lo abbiamo constatato con un sopralluogo effettuato pochi giorni or sono, la manutenzione è pari a zero sia sulla struttura che sull’arredo. Basta guardare l’entrata del distretto per rendersene conto.

In completo abbandono. Per non parlare dei servizi assistenziali, anche essi carenti in diverse specialità, oltre al paradosso che c’è in dotazione un ecografo nuovo che viene utilizzato solo dallo specialista urologo!

 Il nuovo ospedale di Vasto una chimera, per la quale molte volte si è detto che sono disponibili 83 milioni di euro, che è disponibile il sito, che il CIPE ha espresso parere favorevole, e che non ancora si riesce a capire perché non viene fatto il progetto dalla Asl e, quindi, non si procede all’appalto.

 Ciò che il sottoscritto afferma sembra una lamentazione, così come fatto in altre occasioni, IN REALTÀ É UNA DENUNCIA PUBBLICA DI OMISSIONE DI ASSISTENZA E DI INCAPACITÀ GESTIONALE DA PARTE DELLA DIREZIONE GENERALE DELLA ASL LANCIANO-VASTO-CHIETI.

 Una Direzione generale, oltretutto in odore di rinvio a giudizio, incapace nel suo complesso di organizzare e gestire anche servizi fondamentali per i cittadini, e paradossalmente l’unica ad essere sopravvissuta nell’intera Regione Abruzzo, perché nominata dalla giunta Chiodi ed è in carica da tre anni ossia da quando a governare è subentrata la Giunta D’Alfonso!

 Quindi una Direzione generale inefficiente nel suo complesso, ora anche priva della Direzione amministrativa perché nominata senza averne i titoli, frutto di un INCIUCIO tra Paolucci e Febbo, che i cittadini del Vastese pagano sia materialmente, con i loro contributi, sia come assenza di servizi sanitari, che continua a distruggere quello che c’era, senza costruire nulla, e che inspiegabilmente resta al suo posto.

 Chiedo, per l’ennesima volta, la rimozione immediata di questa iattura, allo scopo di riprendere una strada che porti alla costruzione del nuovo ospedale di Vasto, realizzi l’Emodinamica e riorganizzi le unità operative ospedaliere e la sanità territoriale, così com’è giusto e necessario per tutti i nostri concittadini, e per ridare fiducia e dignità alla struttura sanitaria e al personale che vi opera.

In caso contrario -ha concluso il consigliere regionale vastese-  il sottoscritto prenderà iniziative sempre più pressanti a tutela dei diritti di quanti, sul nostro territorio, soffrono per la carenza dei servizi sanitari e per la inefficienza di chi li governa, perché la tutela della salute e del territorio che il sottoscritto rappresenta non ha colori politici”.

 

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