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Vittorio Sgarbi in visita lampo a Miglianico

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MIGLIANICO. Dopo l’illuminante parere di Vittorio Sgarbi, non ci sono più motivi per ostacolare il riavvio dei lavori per il nuovo municipio che saranno portati a termine entro un anno. “Ora vengano ad un confronto pubblico!”

«Non servivano le parole del prof. Sgarbi per confermare il fatto che il nostro progetto di ricostruzione del municipio è coerente, interessante e sostanzialmente inattaccabile, ma sono contento del fatto che l’ennesimo tentativo di denigrare e fermare un’opera essenziale per la comunità e progettata secondo rigidi criteri di efficacia ed efficienza sia andato a vuoto. Vorrei davvero ringraziare i membri del sedicente comitato “Salviamo piazza Umberto I” per aver brigato tanto fino a portare un critico d’arte di fama internazionale nel cuore di Miglianico, purtroppo non posso farlo perché ad oggi non si conoscono i nomi di chi forma questo fantomatico gruppo di cittadini che sta utilizzando ogni mezzo per bloccare un’opera pubblica finanziata dalla Regione con fondi dell’Unione Europea e approvata ad ogni livello e da ogni ufficio a noi sovraordinato »: così il sindaco, Fabio Adezio, commenta la visita-lampo di Vittorio Sgarbi al cantiere del nuovo municipio, i cui lavori sono stati fermati per l’ennesima volta dopo l’emersione, a livello delle fondamenta, di manufatti di fine Ottocento che non hanno alcun valore archeologico e storico.
«Il terrazzino che è emerso – ha confidato il prof. Sgarbi al primo cittadino in un colloquio avvenuto in piazza dopo il sopralluogo – in effetti è carino ma né la Soprintendenza né alcun altro può impedirne la copertura. Il progetto del resto è un interessante progetto»
«Tuttavia – precisa il sindaco – credo di dovere dei ringraziamenti almeno ai concittadini che si sono distinti per aver accompagnato il prof. Sgarbi fino al cantiere e avergli illustrato il progetto: il mio predecessore Nicola Mincone, già autoproclamatosi portavoce del comitato, il geom. Enzo Giandomenico, prodigo di attenzioni e di spiegazioni, con tanto di cartelline e progetti, Luigi Porreca, che ha messo a disposizione il proprio terrazzo, che affaccia proprio sul cantiere, e lo sparuto gruppo di plaudenti che hanno accolto il critico d’arte. A conti fatti, essi dimostrano di essere i veri nemici di Miglianico e di conseguenza dei miglianichesi: non solo per il presente, ma anche per il passato, visto che sono tra coloro che hanno permesso alcuni veri sfregi alla nostra piazza e al nostro centro storico, abbattendo storiche dimore, costruite proprio sui presunti cunicoli che oggi vorrebbero salvaguardare, e costruendo case che hanno rovinato il paesaggio.
La mancanza di credibilità del teatrino messo in piedi ieri sera è stato testimoniato anche dalla presenza di alcuni noti personaggi che hanno atteso il prof. Sgarbi per poi dileguarsi immediatamente prima che lo stesso potesse effettuare il sopralluogo sul cantiere, probabilmente per l’imbarazzo creato dalla situazione».
Il primo cittadino, tuttavia, non chiude al dialogo, come ha sempre fatto nell’ultimo anno: «Avrei con piacere – chiosa Adezio – partecipato ad un confronto con il prof. Sgarbi e il fantomatico comitato, come chiedo da tempo, ma gli organizzatori del teatrino di ieri non hanno avuto neppure l’educazione istituzionale di invitarmi. Di nuovo faccio un appello accorato ai componenti del sedicente comitato: incontriamoci in un’assemblea pubblica, discutiamo apertamente del progetto e delle sue implicazioni. Il processo di discussione del progetto è durato ben tre anni e mai nessuno del sedicente comitato si è presentato agli incontri pubblici per contestare le nostre idee, poi da quando si è materializzato il portavoce Mincone non ho mai smesso di invitare tutti loro ad un confronto pubblico, senza aver avuto mai una risposta. Questa sistematica fuga dal confronto qualifica evidentemente i componenti di questo fantomatico comitato, che sono dovuti ricorrere all’alto patrocinio del competente e ferratissimo senatore Antonio Razzi, che tra l’altro non ha pronunciato neppure una parola (forse era anche lui imbarazzato?), per poter organizzare un qualcosa che avesse un sentore di pubblico.
Spero che l’illuminante parere del prof. Sgarbi, che comunque non era dirimente per il riavvio dei lavori, possa far capire ai pochi che, probabilmente animati da tornaconto personale o astio politico, continuano a mettere in atto tentativi dilatori con qualsiasi mezzo, una realtà semplice ed evidente: la ricostruzione del municipio lì dove sempre è stato e dove sempre i nostri cittadini lo hanno voluto, sarà presto realtà, spero in un anno al massimo. Intestardirsi a trovare mezzi e mezzucci per ritardare quello che è un esito ineluttabile significa solo fare male a Miglianico e ai miglianichesi, perché con questi sterili tentativi i rappresentanti del sedicente comitato fantasma provocano anche il rallentamento degli altri progetti in cantiere che la mia amministrazione ha già predisposto. Smettessero di pensare alle loro rivalse politiche o alle loro convenienze personali ed iniziassero a pensare al bene comune, permettendoci di realizzare un’opera essenziale, moderna, antisismica e di grande pregio».

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