vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Il prefetto Antonio Corona fa il punto sulla sicurezza e la questione migranti

Più informazioni su

SAN SALVO. Anche il prefetto Antonio Corona ha preso parte al primo Consiglio Comunale di San Salvo che si è svolto questa mattina e nel suo intervento ha fatto il punto della situazione su due questioni, la sicurezza e l’immigrazione. “Il sindaco a cui faccio i miei complimenti ha posto due sollecitazioni. La prima è sulla sicurezza; è vero che voi vedete i crimini che vengono commessi, il punto è che non vedete quelli che vengono evitati. Cioè la sicurezza è come la Protezione Civile, esattamente così. Sapete perché non si investe sulla Protezione Civile? Perché se funziona non si vede e allora molto spesso si preferisce investire in qualcosa che si possa toccare. E’ evidente che se io metto a posto i margini di un fiume – faccio un discorso generale, non riguardo San Salvo –  nessuno se ne accorge e magari sono state spese risorse importanti. Se noi avessimo cognizione di quanto è importante la protezione civile forse avremmo già risolto il problema del dissesto idrogeologico di questo paese che viene alla ribalta ogni volta che accade qualcosa per poi costringerci a tirar fuori vagonate di soldi e risorse per mettere a posto quello che avremmo potuto evitare con minori spese. Il punto è che questo paese si occupa dei problemi solo quando diventano emergenza. Quindi la sicurezza si vede e non si vede se funziona, il che non vuol dire che non ci siano crimini che vengono commessi, ci mancherebbe altro, magari non ci fossero ma di questo desidero dare atto alle forze di Polizia qui rappresentate dal maggiore dei carabinieri. Devo ringraziare la magistratura perché il potere esecutivo e giudiziario sono due facce della stessa medaglia. A noi la predizione e alla magistratura la repressione di tutti i reati. Io veramente ringrazio per l’attività che viene svolta, sono cose davvero importanti.

Veniamo ai migranti, perché parlavamo delle emergenze. Prima di arrivare qui, sono solo due anni, la prima cosa che feci fu di andare sul territorio a incontrare i sindaci, quindi non li convocai tutti quanti a Chieti come fossi il principino degli dei. Andai a Vasto, Lanciano e Chieti e il primo tema trattato fu quello dell’immigrazione. Non sufficientemente contento, di lì a qualche giorno – era agosto – scrissi una lettera a tutti i sindaci dicendo qual era il problema dell’immigrazione, cioè che se non si fosse arrivati ad una gestione diffusa di questo problema e se non ci fosse stata una visione complessiva dell’intero territorio provinciale il problema dei migranti si sarebbe risolto alla ruota della fortuna. E cioè quando arriva il tuo numero sono tutti penalizzati e a questo ci siamo ridotti. Cioè noi non siamo stati in grado come territorio di dare una risposta a questo problema. Siamo in buonissima compagnia perché tante province stanno in questa situazione ma altre hanno fatto un salto di qualità. Come mai hanno scelto San Salvo per questi ultimi migranti? Ma mica l’abbiamo scelta noi. E’ il posto dove riusciamo a metterli, perché nessuno tra i pochissimi comuni ha deciso di collaborare in modo che questa gestione fosse programmata e condivisa. Cosicché ogni volta tiriamo fuori il numeretto e a chi tocca tocca. Ma secondo voi è possibile una cosa del genere? Io vi chiedo se sia possibile una cosa del genere. Poi ci si lamenta, ma secondo voi dove li dovrei mandare se non dove trovo un posto? Preferireste per caso le tendopoli? Preferite i moduli abitativi? Cioè togliamo la piazza e mettiamo su un villaggio? Questo si preferisce? O sarebbe molto più ragionevole invece di stare a parlare di quella che è la politica del governo – perché li c’è un Parlamento e ci sono le elezioni – cercare di gestire nel miglior modo possibile questo problema. La risposta che ho ottenuto due anni fa senza ricevere una disponibilità è stata  “numeri piccoli, problemi piccoli”.

Più informazioni su