vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Come prepararsi, oggi, alla professione di docente

Più informazioni su

La riforma della Buona Scuola ha indubbiamente portato diverse novità nell’ambito dell’iter formativo per diventare docenti di ruolo. Fra le diverse modifiche volute dalla nuova versione della riforma sulla Buona Scuola, si avrà anche un nuovo sistema formativo e abilitativo: i concorsi per la docenza verranno aperti ogni due anni invece di tre, e per i vincitori sarà possibile specializzarsi con un nuovo sistema di formazione denominato FIT, che vedrà un primo anno di corso, un secondo di inserimento a scuola ed un terzo con assunzione come docente di ruolo. Chi è interessato alla suddetta carriera, dunque, può cominciare sin da subito a pianificare il proprio piano di studi per rispondere ai requisiti d’accesso richiesti per ogni materia d’insegnamento.

Quali sono i requisiti d’accesso al concorso?

Chi sta per affacciarsi all’università, deve tenere in considerazione una cosa: rispetto al passato, i crediti necessari per rispondere ai requisiti d’accesso al concorso includeranno anche 24 crediti formativi inerenti a materie antropo-psico-pedagogiche, dunque il piano di studi universitario potrebbe presumibilmente includerle, magari come materie a scelta. In ogni caso per avere informazioni più dettagliate relative ai suddetti CFU bisogna avere ancora un po’ di pazienza e attendere il relativo decreto legislativo, previsto per fine luglio. In merito agli altri requisiti d’accesso è bene sapere che al concorso potranno accedervi i neo-laureati con titolo magistrale, senza per questo dover possedere sin da subito l’abilitazione, come invece avveniva in passato. Per chi poi non dovesse riuscire ad accumulare i crediti extra, questi potranno essere conseguiti anche post-lauream, dunque si potranno anche frequentare dei corsi ad hoc. Questa però è una possibilità da vagliare soltanto dopo che sarà chiarita dal Ministero dell’Istruzione qual è la corretta modalità di acquisizione dei CFU.

Obiettivo docenza: quale corso di laurea scegliere?

Non esistono regole precise per scegliere il corso di laurea per l’insegnamento, dato che tutto dipende dal settore all’interno del quale intendete fare docenza: dunque il consiglio è di proseguire optando per un corso che tratti le materie specifiche che un domani andrete ad insegnare come docenti di ruolo. Detto questo, quale università selezionare? Anche gli studenti abruzzesi oggi, possono vagliare l’opportunità di intraprendere un corso di laurea quinquennale a L’Aquila online: scegliere un ateneo telematico consentirebbe agli iscritti di poter fruire di una maggiore flessibilità relativa agli orari di frequenza, dato che le lezioni di possono seguire a qualunque ora del giorno. Questo permetterebbe allo studente di fare al contempo pratica come insegnante privato, così da capire se la carriera di docente rappresenta in effetti la propria aspirazione professionale e, in caso contrario, correggere il tiro e lavorare verso un altro obiettivo.

Prove del concorso e tirocinio

Prima di poter ottenere l’abilitazione con il FIT, il futuro insegnante dovrà obbligatoriamente superare il concorso pubblico. Ma quali sono le prove da affrontare? La prima prova verterà su una materia precisa, che il laureato potrà scegliere all’interno della propria classe di concorso, mentre la seconda prova sarà specificatamente orientata alla valutazione delle conoscenze nel campo antropo-psico-pedagogico. Infine, la terza sarà un orale che verterà sulla conoscenza delle materie della propria classe e su una lingua straniera, con un test sulle competenze informatiche di base. Poi si potrà accedere al tirocinio che, a differenza del passato, vedrà una retribuzione legata ad un contratto a tempo determinato.

 

Più informazioni su