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La Minoranza: “Nessuna attività persecutoria è in atto nei confronti della Cappa”

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VASTO. “Sulla replica della consigliera Alessandra Cappa, in relazione all’incarico ricevuto dalla stessa ad opera della Pulchra S.p.a., Società partecipata, precisiamo quanto segue:
1) Nessuna attività persecutoria è in atto nei suoi confronti. Riteniamo che la valutazione su aspetti di incompatibilità o, peggio, di decadenza, sia in capo ad Organi istituzionali (Presidenza del Consiglio, Consiglio, Segreteria comunale, responsabili anticorruzione e trasparenza), che a questo punto invitiamo con urgenza a interessarsi della questione, non più procrastinabile.

2) Da un punto di vista politico, unico aspetto a cui siamo interessati, è indiscutibile che l’aver avuto un incarico fiduciario di difesa dell’ex sindaco Luciano Lapenna e un incarico dalla Pulchra, anch’esso di “natura altamente fiduciaria” (come si legge testualmente nell’avviso pubblico che in nessuna maniera, per tale motivo, può ritenersi un concorso pubblico), a prescindere dalla compatibilità del tutto con la carica di consigliere, sicuramente non consente più alla consigliera Cappa di svolgere con indipendenza il ruolo di vicepresidente del Consiglio in quota minoranza e di ferma e libera opposizione nei confronti dell’attuale amministrazione comunale.
3) Corre l’obbligo, inoltre, di precisare, al fine di non passare per giacobini feroci, che in alcuna maniera le si è cercato di imporre scelte professionali, rilevando che in ogni caso l’incarico Pulchra non è stato conferito il 6 maggio 2016, cioè prima che divenisse consigliera comunale, bensì, come risulta dal sito della Pulchra, il 21 ottobre 2016, cioè tre mesi dopo esserlo divenuta. A conferma della tesi della inopportunità dell’accettazione dell’incarico, si osserva che nel modello di domanda dalla stessa sottoscritto per partecipare all’avviso, fosse anche prima di diventare consigliera comunale, si legge testualmente al punto B) “non essere legato all’azienda da interessi economici o da qualsiasi situazione che possa generare conflitti d’interesse tale da compromettere l’indipendenza ed inficiarne l’obiettività di giudizio”.
4) Non è dato capire, addirittura, per quale ragione sul sito istituzionale Amministrazione Trasparente del Comune di Vasto, Alessandra Cappa risulti essere l’unica consigliera comunale che non ha ancora reso la dichiarazione – ai sensi dell’art. 14 c.1/d del D.Lgs n. 33/2013 – relativa agli incarichi ricevuti con oneri a carico della finanza pubblica, come richiesto dalle norme.
In base alle doverose precisazioni ribadiamo, come Movimenti civici e Partiti di centrodestra, che non ci è più possibile ritenerla e considerarla consigliera di opposizione. Difenda chi vuole, accetti, se può, incarichi da chi vuole, ma non ci rappresenta più. Il consigliere di opposizione, vorremmo ricordarlo, è un ruolo preminentemente di controllo. Domanda: è possibile controllare chi ha riposto fiducia in te, conferendoti un incarico di “natura altamente fiduciaria”? Con quale credibilità? Tutto ciò dovevamo per chiarezza al nostro elettorato e a tutti i cittadini vastesi che non ne possono più della confusione politica e amministrativa.

Davide D’Alessandro (Vastoduemilasedici)
Alessandro d’Elisa (Gruppo Misto)
Guido Giangiacomo (Forza Italia)
Edmondo Laudazi (Il nuovo Faro)
Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia)

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