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L’intervista a Maria Chiara Centorami, l’attrice vastese di nuovo sul grande schermo foto

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VASTO. Oggi vogliamo raccontarvi la storia di Maria Chiara Centorami, giovane attrice vastese che è riuscita a tramutare una grande passione nel lavoro della sua vita. Tutto ha avuto inizio quando aveva 11 anni e mezzo e per gioco si è iscritta a teatro, sperando di attenuare quella timidezza che ancora la ostacolava. Per anni ha continuato ad assecondare la passione per il teatro fino a quando, maggiorenne, è arrivata a Roma; lì dopo aver intrapreso il percorso universitario si è resa conto di non essere realmente felice.

Non era quello che volevo – ci racconta. Ho sempre voluto recitare e ho sempre saputo che il mio posto nel mondo era questo. Allora ho cercato una formazione che potesse essere valida nel campo della recitazione. Ho provato ad entrare in alcune scuole tra le più famose ed importanti, sono sempre arrivata alle fasi finali ma mai fino in fondo. Queste sconfitte sono state forse la mia fortuna perché così ho avuto modo di frequentare l’accademia Teatro Azione di Roma gestita da Isabella Del Bianco e Cristiano Censi che mi ha dato la possibilità di iniziare a lavorare mentre studiavo. Quindi sin da subito ho cominciato a lavorare nella compagnia per bambini Il Cilindro e per tre anni raccontavamo loro fiabe in teatro”.  

Il tempo dello studio in accademia e del lavoro in teatro era intervallato da continui provini fino ad arrivare al primo vero e proprio grande lavoro. “Con Michele La Ginestra e Beatrice Fazi è arrivato il primo spettacolo teatrale, una commedia in cui ho interpretato Jaquelin. Avevo circa 20 anni. Poco dopo, nel 2013, mi sono ritrovata nel film di Federico Moccia, “Universitari molto più che amici”, nel ruolo da protagonista di Emma.

Quanto è stata importante la tua partecipazione a Miss Italia?
Quella di Miss Italia è stata un’esperienza bella ma diversa da tutte le altre. Insolita, di quelle da raccontare ai propri nipotini davanti a una tazza di cioccolata calda, che non mi ha dato affatto, come molti erroneamente pensano, la possibilità di diventare attrice. Per essere un’attrice serve talento e tanto tanto studio…e un pizzico di fortuna! Esattamente come tutti i concorsi di bellezza a cui ho partecipato da ragazzina che hanno fatto parte della mia vita, ma sono un capitolo a sé che esula dall’essere oggi un’attrice e in particolare un’attrice con una formazione e non improvvisata uscendo da un reality show”.

Quali sono state le tue più recenti esperienze teatrali e cinematografiche?
Negli ultimi anni Marco Carniti e Daniele Salvo mi hanno iniziata al mondo shakespeariano che ho potuto conoscere più a fondo. Quindi ho debuttato al Globe, il teatro diretto da Gigi Proietti, con l’Otello – regia di Carniti, nel ruolo di Desdemona, nel 2015.  Quest’anno poi con il mio maestro Daniele Salvo ho debuttato nell’opera pirandelliana “Sei personaggi in cerca d’autore”, al teatro Ghione. Parallelamente alla comparsa di Desdemona nella mia vita è arrivata anche Lisa, una ragazza tossicodipendente di cui ho rivestito il ruolo in “Come saltano i pesci” di Alessandro Valori. Un’esperienza piccola da cui è nata è nata la possibilità di rivestire il ruolo da protagonista nell’ultimo film in cui ho recitato,“Tiro libero”, sempre di Alessandro Valori in cui sarò Isabella, volontaria in un centro di riabilitazione per bambini diversamente abili. Sulla data di uscita del film non si sa ancora nulla.

Puoi svelarci qualcosa su questo nuovo lavoro?
Il film è stato scritto e prodotto da Simone Riccioni che ne interpreta anche il ruolo protagonista. I personaggi principali siamo io e lui, poi c’è un cast ricco di nomi importanti come Biagio Izzo, Antonio Catania, Nancy Brilli, Paolo Conticini, Samuele Sbrighi, Marianna Di Martino, con alcuni dei quali ho già lavorato in “Come saltano i pesci”, che però non è collegato a “Tiro libero”.

Com’è stato lavorare accanto a personaggi di questo calibro?
Io mi sono avvicinata a questi nomi con massima umiltà e voglia di apprendere e di rubare, perchè si dice che il segreto dell’attore è rubare e fare proprio quello che si ruba cioè cucirlo su se stessi. In quel film andavo sul set ogni giorno anche quando non mi toccava girare, proprio perché volevo imparare guardando. E’ stata un’esperienza forte da tanti punti di vista, sia perché il film è stato girato quando le scosse di terremoto erano molto forti, sia perché è stato girato proprio nelle zone tra Macerata e Civitanova e infine perché la storia è ambientata in un centro di riabilitazione in cui ci sono ragazzini che si approcciano al basket in carrozzina. Alcuni di loro erano attori altri invece erano realmente sulla sedia a rotelle e realmente erano giocatori di basket. E’ stata un’esperienza da vivere a cuore aperto, che mi ha trascinato in un mix di emozioni. Non vedo l’ora di rivederlo.

Tra cinema e teatro quale esperienza prediligi?
Il teatro, perché sono partita da lì e quelle sono le mie radici, quello è il posto in cui mi sento a casa; anche perché lì hai un riscontro immediato dal pubblico, invece con il cinema spesso giri scene spezzettate e non hai mai la percezione completa del tutto. A teatro non si è mai soli e puoi sempre cambiare il corso delle cose con la tua interpretazione, mentre al cinema quello che è fatto è fatto e saprai solo alla fine quanto brava sei stata. A teatro la soddisfazione arriva dopo mille porte in faccia e quella che arriva di certo non è in soldi, nonostante questo lo preferisco mille volte al cinema. A settembre tra l’altro sarò nuovamente in teatro con la commedia “Attrazioni cosmiche” con la regia di Marco Cavallaro e il testo di Giovanna Chiarilli.

In attesa dell’uscita nelle sale del film Tiro libero e prima ancora di riprendere le attività teatrali di settembre, Maria Chiara prova a conciliare altre passioni nutrite sin da piccola fra cui quella per i bambini. Insegnare teatro ai più piccoli, ci spiega, è l’unico modo per tramandare un’arte e conservarla oltre il tempo. Il nostro in bocca al lupo a questa giovane attrice che contribuisce con il suo lavoro a dare lustro alla nostra città.

In basso alcune foto delle riprese, con alcuni membri del cast. Nella foto a semicerchio in palestra, Maria Chiara Centorami, gli attori Paolo Conticini, Simone Riccioni, Biagio Izzo e il regista Alessandro Valori

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