vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Il Comune e i Musei Civici D’Avalos si candidano al Programma INTERREG Italia-Croazia

Più informazioni su

VASTO. Il Comune di Vasto e – per suo tramite – i Musei civici di Palazzo D’Avalos si sono candidati a un finanziamento nell’ambito del Programma europeo INTERREG Italia Croazia, per la realizzazione del progetto SAGE SAfeguarding cultural heritaGE (Salvaguardare il patrimonio culturale).

Il progetto è stato costruito con l’obiettivo di rendere il patrimonio culturale e naturale una leva per lo sviluppo economico sostenibile dei territori interessati e di costruire una serie di attività di collaborazione transfrontaliera nel settore museale. SAGE prevede la costituzione di un partenariato italo-croato il cui capofila è la Regione del Veneto e gli altri partner sono, oltre al Comune di Vasto, i Musei civici di Udine, il Museo di Torcello, l’ENAIP Veneto, il Museo Archeologico dell’Istria, il Museo civico di Rijeka, il Centro di ricerca METRIS e il Museo civico di Stari Grad.

L’offerta turistica delle aree italiane e croate che si affacciano sull’Adriatico è stata fortemente potenziata nel tempo, al punto da essere molto competitiva. Tuttavia, l’offerta è caratterizzata da forte stagionalità e dalla preponderanza del turismo balneare. I musei e gli scavi archeologici possono essere attrazioni importanti, ma hanno grandi margini di miglioramento per sfruttare il loro potenziale di attirare visitatori, soprattutto nella bassa stagione.

Inoltre, le aree interessate dalla realizzazione del progetto sono tutte caratterizzate dall’essere periodicamente colpite da calamità naturali come alluvioni, incendi, terremoti, frane o dissesti idrogeologici.

I Musei, soprattutto quelli di dimensioni medie e piccole, sono spesso impreparati a fronteggiare tali calamità, in quanto non dispongono di protocolli di intervento e salvaguardia dei reperti custoditi e realizzano le azioni di recupero e messa in sicurezza a calamità avvenuta, quando è spesso troppo tardi. Inoltre, nelle aree del progetto non è diffusa la pratica di creare e formare gruppi di volontari che affianchino la Protezione civile, i Musei e le Soprintendenze ai beni culturali in caso di calamità naturali.

SAGE interverrà inizialmente con la classificazione e la sistematizzazione dei reperti custoditi nei musei e nei loro depositi, provvedendo anche a digitalizzare i risultati della classificazione. Verrà poi creato un protocollo transfrontaliero di intervento, per precisare ruoli, metodi e strumenti di azione e saranno costruiti e formati i team di intervento da affiancare alla Protezione civile.

Il progetto , se accolto, si occuperà anche di valorizzare i musei partner e le loro collezioni, attraverso la messa a disposizione – tramite una piattaforma multimediale – dei reperti presenti nelle collezioni e nei depositi. Saranno realizzati anche video tematici e – tramite la tecnica del digital mapping – saranno proposti tour virtuali on-line, anche allo scopo di incentivare la visita ai musei in periodi di bassa stagione.

La durata del progetto candidato è prevista in 30 mesi e il valore richiesto è pari a € 1.400.000. In base alle regole del Programma INTERREG, l’85 % del valore è corrisposto dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, mentre il rimanente 15 % per gli enti pubblici italiani proviene dal Fondo di Rotazione.

L’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Francesco Menna, con determinazione e coraggio continua a lavorare anche sulla strada dei finanziamenti diretti – gestiti direttamente da Bruxelles – e nella costruzione di partenariati transnazionali, in un percorso di crescita importante sui temi della finanza alternativa” – ha dichiarato l’Assessore Bosco.  “Per il progetto SAGE ringraziamo la Regione Veneto, tutti i partner e quanti hanno lavorato e supportato questo progetto con impegno”.

Più informazioni su