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Minoranza replica a Unione per Vasto: “Chi ha a cuore l’unità, la realizza”

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VASTO. Mentre venerdì scorso “Unione o (dis)Unione per Vasto-Tagliente” argomentava su pifferai e topi, i Consiglieri di minoranza si riunivano per preparare il prossimo Consiglio comunale sulla Pulchra e sottoscrivere una Mozione che possa finalmente consentire anche ai disabili di fruire della nostra spiaggia, di strutture e servizi adeguati. Chi ha a cuore l’unità, la realizza. Senza perdere tempo, senza i Torquemada, senza i giacobini feroci e senza i tromboni sfiatati. Del resto, fanno sorridere i rilievi sull’unità da parte di chi, storicamente e scientificamente, si è sempre distinto per dividere e sfasciare, mai per unire. Una Lista capace di raccogliere più consensi che topi, non avrebbe perso le Primarie e non sarebbe arrivata terza al voto, dopo Progetto per Vasto-Desiati e Vasto2016. Come certi suonatori venuti dalla montagna per suonare, è rimasta suonata. Una Lista composta da tanta gente perbene, ma prigioniera di un cosiddetto leader che, dopo essersi dimesso, dopo aver tagliato la corda, dopo aver abbandonato la nave, pretende ancora di dettare la linea, di mettere in atto le note procedure che hanno prodotto conseguenze drammatiche negli ultimi quindici anni per il centrodestra vastese.
Ora, non sapendo come giustificare una Consigliera che difende Lapenna e accetta un incarico dalla Pulchra ben retribuito, tenta di dare lezioni di unità con un silenzio assordante e inquietante proprio sulla tanto amata Pulchra. “(Dis)Unione per Vasto-Tagliente” ha perso un’ottima occasione per tacere. E per suonare. Avrebbe potuto invitare la propria Consigliera, donna di Legge, a rendere la dichiarazione – ai sensi dell’art. 14 c.1/d del D.Lgs n. 33/2013 – relativa agli incarichi ricevuti con oneri a carico della finanza pubblica, come richiesto dalle norme e ad essere più presente alle Commissioni consiliari, dove ha il record assoluto di assenze. Per la gioia della Sinistra, che dice di voler contrastare. Altro che “avversario sulla strada delle aspirazioni personali”! Quale avversario? Ma mi faccia il piacere, direbbe Totò!
Basta con le mistificazioni! La Consigliera Cappa non è stata affatto colpita alle spalle. È stata chiamata in riunione per un doveroso chiarimento, mercoledì 28 giugno alle 18, nella sede di Fratelli d’Italia. Si è presentata precisando, con una certa sicumera, di non aver nulla da dire sulla difesa di Lapenna, poiché aveva già detto tutto alla stampa. Si è alzata e se n’è andata, tacendo sull’incarico della Società partecipata del Comune emerso tre giorni dopo. È stata persino richiamata per le scale e invitata a risalire. Se n’è andata definitivamente. Non è stata esclusa. Si è esclusa. Tutto qui. Niente di più e niente di meno.
Anche noi, con questo comunicato, che riteniamo finale, salutiamo la triste vicenda, salvo altri possibili sviluppi amministrativi. Non abbiamo tempo da perdere. Siamo impegnati, senza alcuna confusione, a fare opposizione ferma e convinta, rigorosa e intransigente, all’Amministrazione Menna. Lunedì 24 luglio abbiamo il Consiglio comunale sulla Pulchra. Ci auguriamo di poter sentire sul tema, alquanto spinoso, anche la voce, se possono, di “(dis)Unione per Vasto-Tagliente” e della sua Consigliera. Punto.

I Consiglieri comunali

Davide D’Alessandro (Vastoduemilasedici)
Alessandro d’Elisa (Gruppo Misto)
Guido Giangiacomo (Forza Italia)
Edmondo Laudazi (il nuovo Faro)
Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia)

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