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D’Alessandro: “Menna ha la possibilità di chiudere la fallimentare esperienza Lapenna”

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VASTO. Francesco Menna, dopo il rinvio a giudizio, che non è una condanna ma è pur sempre un atto grave, ha la grande possibilità di chiudere la fallimentare esperienza Lapenna, di recidere il cordone, di segnare una vera rottura con il passato. Dimostri coraggio. Fu lui a dire l’11 agosto scorso, anche se le indagini riguardavano un altro filone, quello del Cartellone estivo: “Siamo ancora nella fase delle indagini preliminari, non c’è un rinvio a giudizio e nemmeno la richiesta. Se e quando ci sarà, prenderò provvedimenti politici”. E quali sarebbero i provvedimenti politici, la fiducia nella magistratura? Troppa timidezza, incapacità o, peggio, impossibilità di archiviare per sempre con un sistema alquanto discutibile. I cittadini, dall’uomo nuovo della politica vastese, non si aspettano dichiarazioni tipiche dei vecchi volponi.

Quanto a noi, con i colleghi d’Elisa, Giangiacomo, Laudazi, Prospero e Suriani, abbiamo chiesto un Consiglio comunale straordinario e non abbiamo dubbi sulla costituzione di parte civile del Comune per danno erariale. Bisogna difendere l’Ente, le tasche dei cittadini e non i singoli politici. “Unione per Vasto-Tagliente” che cosa chiede? La sua consigliera, che difende Lapenna e Frangione, che cosa chiede sul tema? Farà un’interrogazione? Firmerà una nostra mozione? Vedremo. L’opportunità politica è una cosa seria e non una trovata di chi non ha argomenti. L’agibilità politica viene prima di ogni altra cosa. Chi non l’ha, non se la può dare.

Così, in una nota stampa, Davide D’Alessandro, Consigliere Vastoduemilasedici

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