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Un’ordinanza che colpisce l’accattonaggio molesto: sanzioni fino a 300 euro

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VASTO. Si è svolta questa mattina presso la Sala del Gonfalone del Municipio di Vasto la conferenza stampa di presentazione dell’Ordinanza Sindacale Antiaccattonaggio emanata dal sindaco Francesco Menna. Il documento mira a contrastare i  fenomeni di accattonaggio e mendicità a cui è frequentemente sottoposta la cittadinanza. Nello specifico vuole essere di ostacolo a tutti i soggetti che elemosinano denaro in forma invasiva, causando rallentamenti del traffico nelle zone ad ampio snodo stradale e minando la sicurezza di chi circola senza veicoli. Nell’ordinanza si legge che in moltissimi casi questi fenomeni si manifestano come “illecito sfruttamento di minori, disabili” e di chi simula disabilità; inoltre questi reiterati comportamenti esercitati da alcuni soggetti “rappresentano una delle principali e potenziali cause di progressiva perdita della percezione del senso di sicurezza individuale e motivo di aggressione al decoro urbano”.

Questa ordinanza, spiega il sindaco Francesco Menna, non vuole andare a colpire le fasce povere e disagiate della popolazione, ma quelle situazioni moleste che hanno alle spalle la criminalità organizzata che sfrutta le disabilità, i clandestini, i minori e le donne e li rende partecipi di questo fenomeno. Il secondo obiettivo è quello di continuare a promuovere la giusta integrazione e l’accoglienza di qualità che questa città da anni sta facendo. Il Comune di Vasto ha adottato lo SPRAR che ci ha  consentito di avere la quota, di avere l’una tantum e di avere progetti socialmente utili con gli immigrati che sono in forma di quota (cioè oltre questi non possiamo ospitarne) e con loro stiamo facendo operazioni di qualità. C’è un controllo del fenomeno di immigrazione attraverso lavori nei parchi, nelle riserve, nelle aree verdi. Con questa ordinanza quindi si impedisce di confondere l’accattonaggio molesto con il grande lavoro che stiamo facendo.”

Ciò che è stato particolarmente sottolineato in conferenza stampa è che l’amministrazione comunale ha sempre tenuto in considerazione i più bisognosi pertanto in questo caso si mira ad intralciare le attività di chi in realtà bisognoso non è.  Si è precisato inoltre che l’accoglienza agli immigrati conta numerosi progetti alle spalle ed altri in corso d’opera al fine di integrarli al massimo per il bene loro e della città. Tra i vari progetti svolti alcuni riguardano la pulizia della spiaggia e la disponibilità da loro offerta durante il Piano neve. A seguire la pulizia della Riserva Naturale di Punta Aderci e attualmente la gestione e la pulizia di alcuni parchi della città in Via Ciccarone, Via Pitagora, e recentemente il recupero totale del parco del quartiere San Paolo. “Proprio lì – spiega l’assessore alla Cura della città, Luigi Marcello – tre volte a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) si recano gruppi di ragazzi a pulire l’area verde e in futuro si occuperanno anche dell’arredo e della manutenzione. Sempre loro ultimamente si sono occupati del riassetto di alcune sale espositive del Comune di Vasto.

Questa è un’ordinanza sperimentale che durerà per sei mesi – spiega l’assessore al Patrimonio comunale Gabriele Barisano – ed è stata frutto anche di un confronto con il Prefetto di Chieti Antonio Corona. A breve verrà trasmessa anche alle Forze dell’Ordine che la renderanno concreta. Dopo i sei mesi faremo in modo da attuare una regolamentazione con il Consiglio Comunale“. Chi si troverà a violare l’Ordinanza verrà sottoposto ad una sanzione amministrativa a partire da un minimo di 50,00 euro ad un massimo di 300,00. E’ previsto inoltre il sequestro cautelare del denaro provento dalla violazione e delle attrezzature impiegate per l’attività di accattonaggio.

Questo provvedimento, lo ribadisco, si sta estendendo su tutto il territorio nazionale e riguarda l’accattonaggio molesto, ossia di coloro che disturbano i cittadini – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Lina Marchesani. A quelli che invece si trovano davvero in una situazione di povertà noi non voltiamo le spalle, ma provvediamo attraverso sussidi e politiche specifiche, per cui non bisogna travisare il senso di questa ordinanza.” 

Presente alla conferenza anche il consigliere Maria MolinoHamid, mediatore culturale del Consorzio Matrix che ha sottolineato quanto sia importante prendere atto dell’integrazione dei ragazzi ospitati che si impegnano ogni giorno nonostante molto spesso il loro lavoro e la loro presenza vengano messi in discussione. “Questi giovani non vanno confusi con coloro che fingono di essere poveri.”

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