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Lo scrittore Claudio Pellizzeni racconta il suo giro del mondo in mille giorni foto

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VASTO. Si è svolta ieri sera, con un cambio di location dovuto al maltempo, la presentazione del libro di Claudio Pellizzeni, L’orizzonte ogni giorno un po’ più in là, evento all’interno della programmazione della quarta edizione di “Alzati e cammina”, organizzata dal FAI-delegazione di Vasto e dalla Asd Atletica Walking Vasto.  Nel libro Pellizzeni racconta la sua storia, storia di un giovane che lavorava in banca ma viveva una vita che non lo rendeva felice e aveva un lavoro da cui non riusciva a trarre alcuna soddisfazione. Decise così di mollare tutto e partire per un giro del mondo di mille giorni, alla ricerca della tanto desiderata felicità. L’autore si afferma innanzitutto come blogger e l’idea di creare uno spazio di condivisione online è nata per via della malattia con cui ha convissuto sin dai 9 anni, il diabete. Una convivenza serena che non hai mai ostacolato la sua decisione di mettersi in viaggio. Al contrario di molti diabetici Claudio sapeva che sarebbe stato possibile vivere una vita normale e per questo decise di condividere online le sue esperienze di viaggio con i suoi lettori, nel blog TripTherapy, la terapia del viaggio.

La decisione di partire si era annidata in fondo alla sua anima subito dopo la laurea, prima ancora di intraprendere la carriera di bancario: è stato infatti il viaggio di 8 mesi in Australia a renderlo consapevole di quanto viaggiare lo rendesse felice. Una consapevolezza che tornò ad imporsi con forza durante gli anni di lavoro tra una banca e l’altra, anni di sofferenze psicologiche e di mancata serenità. Così a 32 anni, dopo tanti dubbi e molte paure, dopo aver riflettuto ed essersi confrontato con la famiglia incontrando non poche resistenze, Claudio recuperò tutti i suoi risparmi, vendette l’auto e si mise in viaggio. Una scelta un po’ incosciente – ha ammesso lo scrittore – senza troppo denaro in tasca, ma una scelta in cui grazie al suo ottimismo, sin da subito riuscì a vedere uno spiraglio verso la felicità. Il viaggio durò esattamente mille giorni e lo condusse in giro per il mondo  in 44 paesi alla scoperta di popoli, tradizioni, territori affascinanti e sempre facendo a meno dell’aereo. Da Piacenza, città natia, si recò a Milano e il primo mezzo che prese fu l’autobus utilizzato abitualmente dalle badanti ucraine. Da lì si recò verso Varsavia e il suo giro del mondo ebbe inizio. Passò in Russia, in Bielorussia , in Cina, in Tibet, in Nepal, in Birmania, in Thailandia, in Canada, in Brasile, in Senegal, in Mauritania e in tanti altri luoghi incontrando non pochi difficoltà per passare da un paese all’altro. Il rientro in Italia è stato ufficialmente l’11 febbraio scorso. Il messaggio che Claudio vuole trasmettere è quello di prendere in mano la propria vita, di non lasciarsi vivere ma farlo secondo le proprie passioni, interrogandosi sulla propria felicità e avendo il coraggio di dare una direzione alla propria vita.

L’appuntamento prevedeva trekking urbano per le vie del centro storico e in seconda serata la presentazione del libro, ma per via del maltempo la prima parte è stata rinviata. Ciononostante i numerosi partecipanti hanno assistito con grande interesse e curiosità, ponendosi in ascolto dell’ incredibile storia di Claudio. All’appuntamento erano presenti Maria Rosaria Pacilli capo delegazione FAI, Silvana Critelli Presidente atletica Vasto, Maria Grazia Mancini Ex capo delegazione FAI, Alessia Menna Delegata scuola e l’assessore Anna Bosco. L’evento è stato presentato dal giornalista Gianni Quagliarella.

 

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