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Parere legale esterno e Consiglio straordinario: “Spesi 5.500 euro per le minoranze”

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VASTO. “A più riprese le opposizioni hanno sollevato il problema di legittimità del consiglio comunale. Con una lettera del 10 luglio 2017 il M5S chiedeva di assumere tutte le iniziative e tutti i provvedimenti necessari per porre fine alla situazione di incompatibilità della Consigliera di minoranza avvocato Alessandra Cappa, la quale ha ricevuto il 21 ottobre 2016 dalla società Pulchra (partecipata e controllata dal Comune di Vasto) un incarico professionale e per segnalare all’Anac la questione”.

E’ quanto ha dichiarato questa mattina il sindaco di Vasto Francesco Menna in una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche gli assessori Anna Bosco, Paola Cianci, il consigliere Marco Marchesani e l’avvocato Alfonso Mercogliano dirigente del Comune di Vasto.

“Già dalla prima decade di luglio –ha aggiunto il sindaco Menna ho parlato con l’ufficio legale il quale al suo interno ha una situazione di incompatibilità nell’emettere parere sugli incarichi per l’avvocatessa Cappa, perché la stessa difende in altro procedimento il dirigente dell’avvocatura comunale. Per una serenità dell’assise civica ho chiesto che la questione fosse risolta attraverso un esperto, un professore universitario, che elaborasse un principio giuridico perché in consiglio oltre all’avvocato Cappa ci sono gli avvocati Anna Bosco, Paola Cianci, Carlo Della Penna e Francesco Prospero. Questo consiglio straordinario, voluto dalle minoranze, è costato a Vasto circa 3000 euro. Cifra che poteva essere risparmiata aspettando il consiglio comunale del 31 luglio. Il parere a cui mi hanno costretto –ha aggiunto Francesco Menna– è costato 2500 euro. Tutta questa storia è costata alla collettività 5500 euro per degli atti che hanno posto in essere le minoranze e non l’amministrazione comunale”.

“Hanno sollevato dubbi –ha spiegato il dirigente Alfonso Mercogliano- sul mio operato. La scelta del professionista esterno è stata del sindaco. Non ho esercitato alcun potere discrezionale”.

“Da sindaco in un anno –ha sottolineato Menna ho fatto risparmiare dei soldi a questa città, sul sistema informativo del Comune abbiamo risparmiato oltre 150 mila euro. In passato si esternalizzavano le buste paga, io ho proceduto alla loro internalizzazione risparmiando 40 mila euro l’anno. Rifaremo il pontile gratis, gli asfalti, realizzati grazie al fatto che ho battuto i pugni sui tavoli regionali e grazie al passaggio del Giro d’Italia siamo riusciti a risparmiare oltre 300 mila euro. Queste sono le grandi notizie importanti . In un anno ho dato quattro incarichi esterni, ma per ragioni di necessità e urgenza. Il primo incarico quando un avvocato di questo Comune ha fatto causa all’ente. Sono dovuto andare ad una professoressa universitaria esperta di diritto del lavoro . Il secondo incarico quando un’altra dipendente di questo Comune ha fatto causa e l’avvocatura per una questione di opportunità di conflitto, di ragioni interne, mi ha detto che non poteva difendere il Comune e ho dovuto incaricare un avvocato esterno. Terzo incarico nella questione delle discariche, ci siamo affidati ad un avvocato di Roma e l’ultimo incarico per l’incompatibilità della consigliera Cappa. Torno a sottolineare che è costato più un consiglio comunale straordinario. Il problema è che abbiamo una opposizione che chiede sempre consigli straordinari che hanno un costo notevole e non mi si può accusare per essermi rivolto all’esterno per un parere legale”.

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