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Piaciuto il fresco? Beh, da domani si torna a salire e agosto sarà di fuoco!

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TERMOLI. Magari a causa degli allagamenti e degli altri disagi subiti martedì, solo ieri c’è stato un po’ di respiro climatico… ma chi agognava il fresco dopo settimane di intensa calura si metta l’anima in pace. Dal weekend nuova fiammata dell’anticiclone africano che culminerà la prossima settimana in una nuova e intensa ondata di caldo.
Lo dicono i meteorologi e ne abbiamo avuto conferma anche da ambienti vicini alla Protezione civile regionale, le prime due settimane di agosto saranno arroventate, come mai in questa estate già torrida di suoPer 3bmeteo.com “Il picco dell’ondata di caldo è atteso intorno alla metà della prossima settimana (1-3 agosto) quando una massa d’aria molto calda (con temperature superiori ai 25 gradi a circa 1500 m in libera atmosfera) verrà pilotata dal Nord Africa direttamente sulle nostre regioni. Sono attesi valori quasi ovunque superiori ai 35 gradi sulle zone interne, ma non si escludono picchi vicini ai 40 gradi tra Valpadana e pianure interne del Centro, se non anche superiori in Sardegna e sulle aree interne di Puglia e Basilicata.
Nei primi due mesi dell’Estate abbiamo sperimentato lunghi periodi caratterizzati dalla presenza ingombrante dell’anticiclone africano (con temperature sopra le medie del periodo) intervallati da brevi incursioni di aria più fresca atlantica (con temperature lievemente al di sotto).
Anche in questa occasione è probabile che l’ondata di caldo possa durare circa 4-5 giorni al Nord (le prime regioni che probabilmente saranno raggiunte dai temporali) e almeno una settimana al Centro-Sud”.
Tuttavia, “già da venerdì le temperature saranno in aumento un po’ ovunque. La canicola verrà solo parzialmente smorzata lungo le coste grazie alle brezze marine, ma farà comunque caldo e in più si aggiungeranno condizioni afose per gli elevati tassi d’umidità. Ad oggi, ci sono i presupposti per cui questa nuova ondata di caldo possa essere più intensa della precedente e probabilmente di tutta l’Estate 2017.”
“Il problema siccità non è stato certo risolto dai temporali di questi giorni, che hanno colpito in modo molto localizzato. La loro energia è stata scaricata con fenomeni anche violenti ma in aree ristrette, lasciandone molte altre all’asciutto. Per alleviare la sete delle nostre terre ci vorrebbe una perturbazione più organizzata, che tuttavia non si intravede neppure nel lungo termine. Almeno per i prossimi 10 giorni qualche rovescio o temporale potrà al più interessare il Nord, soprattutto Alpi e Prealpi, ma nulla più a causa dell’anticiclone africano che non potrà che peggiorare la situazione. Siamo di fronte a una Estate decisamente secca, almeno nella sua prima parte, e fatto ancor più grave che fa seguito a una Primavera avara di piogge” – concludono da 3bmeteo.com.

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