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Festival della cultura: in tanti all’incontro con il giornalista Giulio Borrelli foto

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VASTO. In tanti ieri sera si sono ritrovati nella sala conferenze della Società operaia di mutuo soccorso per il secondo appuntamento con il Festival dedicato alla cultura, politica e filosofia. Ospite della serata Gulio Borrelli che ha dialogato con la giornalista vastese Paola D’Adamo e Davide D’Alessandro promotore e organizzatore dell’evento insieme con il direttore scientifico Antonio De Simone. Una piacevolissima conversazione che ha permesso di conoscere più da vicino la professione esercitata per tanti anni da Giulio Borrelli, quella di giornalista,  prima per i quotidiani, poi come direttore del TG1, corrispondente da  New York per la Rai  e da qualche mese sindaco di Atessa, il Comune dove è nato. Borrelli ha precisato come il ruolo da corrispondente è stato sicuramente il più bello ed ha citato le sue tre interviste esclusive a George W. Bush. Insieme ai bei momenti sono stati ricordati anche quelli più delicati da raccontare come la lunga diretta per la tragedia dell’undici settembre.

“Andavo avanti con tè e banane –ha raccontato Borrelli– e dormivo su un divano”.

Non sono mancate le critiche al giornalismo che attualmente sta concentrando l’attenzione sulla velocità della diffusione delle informazioni a discapito della verifica delle fonti. Giornalisti pigri che restano al desk e fanno informazione realizzando collage con le notizie dei colleghi. Frecciatine per l’ex collega Bruno Vespa. “Un salotto dove nessuno li contraddice” –ha detto il sindaco di Atessa parlando di Porta a Porta e dei politici che cercano sempre più consenso.

Con allegria ha ricordato quando il tg è stato sconsacrato da Roberto Benigni che lo fece salire insieme a lui abbracciati sulla scrivania poco prima della sigla. Infine ha sottolineato che bisogna capire quando è il caso di smettere di fare televisione e citando Pippo Baudo ha detto: vederlo in onda fa tenerezza. Vedere Maurizio Costanzo oggi fa molta, molta, molta tenerezza. Preferirei cambiare mestiere.

“Giulio Borrelli –ha commentato Davide D’Alessandro– ha dimostrato di aver meritato una straordinaria carriera giornalistica e un significativo approdo politico. Ha nobilitato il secondo incontro del Festival ripercorrendo gli eventi che hanno segnato, tra l’Italia e gli Stati Uniti, la storia del nostro Paese e del mondo. Una serata intensa con un pubblico numeroso e attento. Siamo molto contenti. Martedì 1 agosto, in piazza Barbacani, la psicoanalista Simonetta Putti, l’allieva più brillante di Aldo Carotenuto, interverrà su tecnica ed etica. Quanto la tecnologia incide sulla nostra vita? Quanto ha modificato la nostra vita?    Continueremo a porre domande per comprendere meglio la complessità del presente”.

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