vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

A Castiglione Messer Marino la 117esima festa del cacciatore d’Abruzzo fotogallery

Più informazioni su

CASTIGLIONE MESSER MARINO. Si è svolta ieri e oggi la 117esima Festa del Cacciatore D’Abruzzo presso l’Azienda Faunistica Venatoria Valle Santa Barbara di Castiglione Messer Marino. Una festa per celebrare l’antica tradizione venatoria all’insegna di una cultura responsabile, etica e sostenibile. La due giorni ha previsto un ricco calendario di eventi con tavole rotonde, incontri tematici, e varie gare come: tiro a volo, gara di tiro combinata, cinghiale corrente. Ricco  il montepremi per i vincitori delle varie competizioni.

Ad aprire il raduno è stato il Presidente di Federcaccia Gianicola Di Carlo che ha detto: “Oggi Federcaccia festeggia la festa della cultura e sopratutto delle tradizioni della caccia, affinché queste vengano trasferite alle future generazioni in chiave attuale con un occhio di riguardo verso l’ambiente, l’ecosostenibilità, la chimica, la tutela del paesaggio perché senza paesaggio non c’è selvaggina e senza selvaggina non si possono praticare le attività inerenti la cinofila e la caccia per quello che è possibile cacciare oggi in Abruzzo in particolare.”

Ringraziamo Federcaccia e tutto il mondo venatorio che si cimentano in queste arti splendide come la cinofilia – dice il presidente della CIA Abruzzo Mauro di Zio arti che seguono l’uomo in tuta la sua evoluzione. Ringraziamo Federcaccia e tutto il mondo venatorio che in molti casi svolge la sua importantissima funzione sociale che è quella di aiutare questa bella arte che è la passione di ognuno, aiuta questo territorio a stare in armonia con la fauna selvatica.  Questo è un problema ancora lontano dall’essere risolto, è un problema sentito, ci sono ancor tante questioni da risolvere, a livello normativo tanto è stato fatto però chiedo questo al mondo venatorio e sono sicuro che  questa funzione verrà svolta al meglio. Una cosa vi chiediamo, il mondo agricolo ha tante difficoltà che sono dell’intero sistema economico, che sono particolari per l’agricoltura, l’Abruzzo ha vissuto e sta vivendo un momento difficile e spesso il problema fauna selvatica rischia di fiaccare tante aziende agricole e vi assicuro che sono tante quelle in disperazione. Io chiedo a ciascuno un impegno totale nel portare avanti questa splendida passione venatoria, di confrontarsi, di trovare le soluzioni che sono alla portata di mano e che sono condivisibili da tutti, confrontiamoci, affrontiamo il problema nel migliore di modi, non chiudiamoci ognuno nel proprio egoismo perché non è di beneficio a nessuno”.

Quali sono gli interventi per alcune specie selvatiche in Abruzzo?  “Oggi il primo problema – continua Di Zio – è quello degli ungulati in particolare, in riferimento al cinghiale, al capriolo, al daino e al cervo che stanno portando anche loro danni sia sulle coltivazioni intensive, sui boschi del nostro territorio agreste. Per quanto riguarda il cinghiale sappiamo qual è l’emergenza di oggi, non solamente danni causati alle macchine, all’incolumità di molte persone e famiglie che hanno perso anche qualche caro purtroppo, ma anche problematiche legate al nostro mondo agricolo che senza una gestione della fauna difficilmente riuscirà a superare questa calamità che da calamità può diventare risorsa. Noi stiamo portando avanti alcuni progetti per creare la filiera delle carni, in particolare per il cinghiale, per creare il prodotto tipico abruzzese affinché anche nei piatti della nostra ristorazione venga inserito il cinghiale, quindi affinché passi da problematica a opportunità. Nei convegni di questi giorni su altre specie selvatiche con il presidente europeo Paolo Pennacchini della Fanpo abbiamo potuto capire le problematiche di un selvatico che non è abruzzese come la quaglia o la tortora che rappresentano un’esigenza di mezza Europa, per cui il confronto dell’associazioni venatorie non può avvenire solamente a livello provinciale, regionale, né nazionale ma deve essere un confronto a livello europeo“.

A presenziare all’evento anche il consigliere regionale Mario Olivieri: “Io sono castiglionese professionalmente perché ho iniziato la mia attività professionale dal ’76 come veterinario nella condotta di Castiglione, Schiavi D’Abruzzo, Castelguidone e sono molto legato a questo territorio. Oggi questa giornata che Federcaccia mi fa rivivere mi rievoca la mia passione per la mia professione e mi emoziona riguardando questi bei posti. La Regione rispetto alla caccia si pone ancora in maniera insufficiente rispetto all’esigenza del problema degli ungulati dei cinghiali in particolare. naturalmente io partecipo ai lavori per il regolamento che abbiamo messo in campo ma che dobbiamo sicuramente rivedere dove non basta la caccia fisiologica ma bisognerà intervenire con mezzi straordinari trattandosi di emergenza perché abbiamo avuto anche dei morti per attraversamenti di cinghiali e ne sono davvero tati. Allora noi oggi ci troviamo qui a realizzare un regolamento che preveda l’estensione della caccia al cinghiale per almeno altri trenta giorni, l’eliminazione del pagamento dell’esame trichinoscopico presso l’istituto zooprofilattico e vede naturalmente un aumento de sede controllo  e che prevede tutta una serie di controlli e vigilanze in merito a questa attività. Il discorso della carne di cinghiale , cosa molto pregiata, in passato la gente pagava per averne un assaggio, oggi purtroppo molto cacciatori chiamati come sede controllori ammazzano i cinghiali e purtroppo vengono messi ai cani o inceneriti perché non c’è più richiesta perché fino oggi non ci siamo ancora organizzati a creare una filiera di trasformazione anche come regione. Lo stiamo facendo, abbiamo messo in bilancio in Regione 400 mila euro e io mi auguro che per i prossimi bilanci si possa aumentare anche questo finanziamento.”

Più informazioni su