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Sesto posto agli Europei per Miriam Di Iorio, condizioni di salute sfavorevoli foto

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VASTO. Un weekend non troppo positivo per l’atleta Miriam Di Iorio che ha disputato ieri in Danimarca la finale del Campionato Europeo dei 100 metri. Un risultato diverso da quello sperato, complici la fredda temperatura e i dolori al basso addome che hanno permesso alla Di Iorio di ottenere un tempo di 13.84. L’atleta si dice dispiaciuta perché il decorso dei suoi problemi di salute non è stato dei migliori ed è arrivata in Danimarca già troppo sofferente. Nonostante tutto non ha mollato e ha disputato ugualmente le sue gare, ottenendo un primo posto nelle qualificazioni, un terzo posto nella semifinale e un sesto posto nella finale.

Sono molto dispiaciuta, perché dal ritorno da Orvieto ho passato 24 ore in ospedale ma non mi hanno tenuta in considerazione. Sono stata sfortunata perché l’allenatore di quel periodo era fuori sede e non mi ha potuta vedere quindi sono arrivata qui già con parecchio dolore. Ero abbastanza fiduciosa pensando di potercela fare invece ieri, forse anche per via della temperatura che non ha giocato a mio favore, c’erano 16 gradi, mi sono già svegliata che avevo dolori alla pancia. Nonostante tutto ho preso l’antidolorifico e mi sono messa sui blocchi, testarda come sono. Nella semifinale delle 11 entravano le prime tre quindi mi sono risparmiata vista la qualifica che avevo alle spalle. La finale era alle 18 quindi dopo esser tornata a casa ho provato a fare degli impacchi caldi ma il dolore non è passato. Comunque ho deciso di giocarmi la finale.

La chiamano ruspa, continua la Di Iorio, perché nonostante tutto ha deciso di provare, con la speranza che durante il riscaldamento il fastidio andasse a scomparire. Invece non è andata così.

13.89 è un tempo che non è nelle mie corde, non l’ho fatto nemmeno nella mia prima gara dopo vent’anni ferma; tre anni e mezzo fa avevo fatto 13.68 quindi è stato come non aver corso. Certo magari un’altra persona sarebbe stata contenta perché un sesto posto europeo è comunque un sesto posto ma conoscendo la mia condizione e sapendo che potevo stare su un gradino più in alto sono abbastanza dispiaciuta.”

Adesso c’è da attendere, c’è da riposarsi continuando a stare attenti all’alimentazione, ci spiega, pur essendo convinta che ad attanagliarla ci sia una grande infiammazione al colon. I 200 metri  li correrà il 3 agosto, sempre che le condizioni di salute glielo permetteranno.

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