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A Pollutri una cena al buio con l’Unitalsi per riscoprire l’essenzialità foto

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POLLUTRI. Si è svolta ieri sera a Pollutri la cena al buio organizzata dall’Unitalsi “Tutta la luce che non vediamo”, un evento di beneficenza che ha voluto portare l’attenzione sull’importanza di ciò che ci circonda, in particolare sugli oggetti di uso quotidiano che risultano estremamente importanti per chi soffre di alcune disabilità. Un titolo che è stato scelto sulla base di una storia raccontata da Anthony Doerr, Premio Pulitzer 2015. Protagonista una ragazzina cieca dall’età di 5 anni che è riuscita a vivere e a muoversi normalmente per le strade di Parigi grazie alla costruzione di un plastico che riportava le stradine e le case della zona. Un oggetto fondamentale dotato di una “luce particolare”, che probabilmente una persona senza difficoltà non sarebbe riuscita ad apprezzare fino in fondo. Un evento che ha voluto smuovere le coscienze e condurre la riflessione laddove molto spesso non arriva: al servizio gratuito, alla carità così com’è annunciata nel Vangelo, al farsi strumento nelle mani dell’altro.

L’Unitalsi è un’associazione che nasce ai primi del ‘900 per un’esigenza sempre esistita – spiega il medico anestesista Bruno Marchesenasce perché si è voluto accompagnare persone in difficoltà verso un viaggio di speranza. Ad oggi  sono cambiati i mezzi di trasporto, le malattie e i modi in cui si presentano. La qualità di vita è migliorata rispetto a un secolo fa ma ciò che rimane è lo spirito di servizio che è esclusivo di queste associazioni. Ognuno con la sua disponibilità e il suo tempo collabora affinché alcune situazioni di disabilità possano essere vissute in maniera migliore.

Una serata a lume di candela contraddistinta dalla semplicità e da un clima suggestivo e a tratti emozionante. Durante l’animazione musicale è stato ricordato Antonio, un giovane del gruppo Unitalsi scomparso 15 giorni fa  che amava particolarmente la canzone Roma nun fa’ la stupida stasera. Fra i numerosi presenti anche Giovanna Mucci presidente del gruppo Unitalsi Pollutri e Anna Carla D’Orazio presidente della sottosezione dell’Unitalsi Chieti che ha detto: “Siamo sempre pronti a dare una mano e a farlo con un sorriso; è importante riscoprire l’essenzialità“. Tanti i volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, in particolare lo chef Dino Scutti e il maestro Dino Cieri che hanno provveduto alla preparazione della cena a base di primo, frutta e dolce. Ad animare l’evento la band Gramophones Project, la giovane Lucia Di Risio e a seguire il Coro pollutrese dei Sempre Giovani. Presente anche il sindaco di Pollutri Antonio Di Pietro

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