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Opposizione: “Agiremo in altre sedi e comunicheremo tutto a cose fatte” foto

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VASTO. Con la conferenza stampa convocata questa mattina, in seguito ai due consigli comunali del 24 e 31 luglio, e alla convocazione della Commissione di Vigilanza poi rinviata, i Partiti di centrodestra e i Movimenti Civici hanno annunciato come intenderanno procedere per mettere un punto alle questioni inerenti l’incompatibilità alla carica di consigliere dell’avvocato Alessandra Cappa; questioni che non sono state altro che un immenso “polverone per nascondere un periodo delicato in cui l’amministrazione si trova soggetta a numerose critiche“.

La Commissione di Vigilanza che era stata convocata per la giornata di ieri, 3 agosto, ha infatti visto un rinvio, dovuto ad un intoppo burocratico: a seguito del cambiamento dei gruppi consiliari del centrosinistra, ha spiegato il presidente Vincenzo Suriani, è cambiata la composizione della Commissione e da qui è sorto il problema che due consiglieri del centrosinistra non sono stati convocati simultaneamente agli altri ma con circa un giorno di ritardo. “Era una situazione sanabile ma qualcuno ha sottolineato questo difetto di convocazione pur trattandosi di una problematica frequente”. Prove di forza fatte con i numeri, ha continuato Suriani, tutti modi con i quali si cerca di ostacolare l’opposizione in quello che è il suo dovere politico. “Il mio parere è che ci si è appesi a un cavillo per impedire di approfondire la questione Mercogliano“. Ciò nonostante la Commissione di Vigilanza si terrà dopo la pausa estiva, hanno tenuto a specificare i consiglieri di minoranza.

Un’amministrazione comunale troppo spesso sollecitata dall’opposizione nella risoluzione di problematiche importanti per la città – ha detto Edmondo Laudazi – e nonostante questo ora ci si trova in una situazione che sfiora il paradosso. “L ‘amministrazione da una parte si interessa ai problemi di incompatibilità quando non ancora sono stati sollevati, dall’altra addirittura si costituisce parte civile verso i suoi stessi componenti. Noi continueremo a fare strenue battaglie per ricondurre alla legalità tutti i singoli atti e le singole decisioni che vengono prese. E sia chiaro che non facciamo battaglie verso singole persone ma verso tutto ciò che non garantisce trasparenza”.

A seguire ha preso la parola Alessandro D’Elisa, che ha continuato a sottolineare la mancanza di attenzione alla città prestata dall’amministrazione la quale ha sprecato forze e fondi per riflettere su un tema di cui alla città non importa nulla come quello dell’incompatibilità che non è questione amministrativa ma istituzionale. “Nella sede istituzionale dove tutto deve essere trasparente noi non abbiamo potuto prendere visione del documento a seguito del quale è stata poi effettuata la votazione quindi è evidente che la conduzione del Consiglio comunale è avvenuta in maniera incompetente, illegittima e inopportuna.”

A conclusione della conferenza stampa ha preso la parola Guido Giangiacomo che ha riassunto in quattro punti fondamentali la vicenda dell’incompatibilità della Cappa ripercorrendone le origini e gli sviluppi fino ad arrivare alle prossime intenzioni del gruppo di opposizione. Una vicenda che avrebbe dovuto trovare soluzione in sede di consiglio comunale come è accaduto nella scorsa consiliatura per un medesimo problema di incompatibilità riguardante l’ingegnere Corrado Sabatini. Una vicenda, quella che sta interessando da un mese l’amministrazione, che ha avuto inizio perché è stato sollevato un problema di incompatibilità dal Movimento 5 Stelle, un problema che dall’incompatibilità della Cappa di Unione per Vasto è passato erroneamente come una lotta per la leadership del centrodestra – ha spiegato Giangiacomo.  “Un contesto che avrebbe dovuto trovare soluzione in una seduta di consiglio comunale, invece una parte dell’amministrazione, il presidente Forte e il sindaco e il dirigente Mercogliano sono entrati una questione che non li riguarda. Mercogliano sostiene che si sia ricorso ad un parere esterno perché l’avvocato Zaccaria era in ferie, cosa non vera perché è andato in ferie il 24 luglio mentre il parere è stato chiesto il 10. Inoltre nel caso Sabatini fu l’ufficio interno a dare il parere. In questo caso è stato detto che Zaccaria era in ferie e Mercogliano non poteva darlo perchè la Cappa è stato in passato suo avvocato. Allora Mercogliano avrebbe dovuto rendersi incompatibile come si fa in questi casi e demandare tutto a un commissario ad acta o ad un altro funzionario compresa la scelta del parere. “

Questo parere oltre ad essere stato richiesto in maniera del tutto illegittima, perché non è compito del sindaco dirimere le questioni dell’incompatibilità dei consiglieriè stato acquisito al consiglio comunale in maniera altrettanto illegittima – continua Giangiacomo. “Il sottoscritto ha chiesto di avere copia di questo parere prima della discussione ma gli si risponde che il parere non esiste. Alla ripresa del consiglio chiede notizie su questo parere al Presidente del Consiglio ma gli viene detto che non c’è alcun parere agli atti. Dopo 5 ore di discussione su altri punti il sindaco tira fuori questo parere dalla sua tasca e lo legge senza metterlo a disposizione dei consiglieri. La discussione dopo pochissimo diventa votazione senza che nessuno chieda di prendere visione di questo documento.” In aggiunta, continua Giangiacomo, avevo chiesto che il voto fosse segreto come da norma trattandosi di una questione personale della consigliera Cappa. Queste cose, conclude, sono gravissime e fanno capo al presidente Forte che ha fatto venir meno la sacralità del Consiglio.

Hanno prevalso i numeri nelle sedi adeguate, cioè in Consiglio comunale e in Commissione di Vigilanza, dunque – hanno concluso i consiglieri di opposizione – seguiremo in altre sedi opportune tutto quello che c’è da fare senza renderlo noto alla stampa. A cose certe e fatte ne verrà data notizia. Il Consiglio comunale è in democrazia bloccata per cui agiremo servendoci di altri organi. “Proprio per evitare che dirigenti nominati dal Sindaco e non titolari di ruolo vinto con concorso possano sentirsi condizionati nel loro ruolo dal momento che entro pochi mesi anche gli ultimi due dirigenti di ruolo Marcello e D’Annunzio andranno in pensione presenteremo una mozione per far bandire immediatamente i concorsi per la copertura dei ruoli vacanti, chiedendo fermamente che sia posto fine alla nomina di dirigenti scelti ad personam – aggiunge Giangiacomo. Al dirigente Mercogliano è stato posto dall’Ordine degli Avvocati di Vasto e non da noi l’obbligo di scegliere se rimanere iscritto all’albo degli avvocati o permanere nella titolarità di incarico di dirigente; era nostro obbligo chiedere di sospendere dalle funzioni fino a che la scelta che scade il 31.8.17 venga effettuata essendo chiaro che gli atti assunti nell’una o nell’altra veste sono illegittimamente adottati”.

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