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Luca Pontassuglia, un talento vastese alla sua prima esposizione artistica foto

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VASTO. Che la città di Vasto fosse ricca di talenti è un fatto ormai noto e Luca Pontassuglia ne è l’ulteriore riprova. Classe 1994, una passione che coltiva sin da bambino e una rara bravura che trova nuovamente conferma. Finalmente il giovane artista vastese esporrà in città, precisamente presso la Sala Loggia Amblingh di Casa Rossetti, la sua prima mostra di opere, a partire dal 25 agosto fino al 31.

Da tempo pensavo a come sarebbe potuta essere la mia prima personale. Ho atteso un po’ di anni prima che questo desiderio si concretizzasse, il tempo di maturare artisticamente e concettualmente, per poter avere tra le mani opere unite da una tematica comune e soprattutto cariche di una forza interiore capace di incuriosire e interrogare.

Cosa hai provato alla notizia che avresti potuto realizzare un’esposizione tutta tua?
L’emozione, l’ansia e l’agitazione sono i sentimenti che hanno prevalso e tuttora prevalgono di più, ma la voglia di voler mostrare a tutti i frutti di questo mio personale percorso artistico è tanta. Sarà una mostra dai risvolti inaspettati, spero verrà gradita da tutti coloro che la visiteranno.

Svelaci qualche dettaglio.
Le opere in esposizione sono del tutto inedite e la maggior parte sono state realizzate nel corso di questo anno. La mostra si impone con una sua precisa identità, del tutto nuova e originale rispetto alle mostre presentate nella nostra città, soprattutto per via dei materiali con cui sono realizzati i lavori. Le opere spaziano dal disegno, alla scultura, dall’istallazione all’incisione e poi ci saranno altri lavori realizzati con il plexiglass. Ammetto che questo mi desta un po’ di preoccupazione, ma sono fiducioso del fatto che coloro che visiteranno la mostra riusciranno comunque a comprenderne il significato profondo.

Perché il titolo “Immersion”?
Ho scelto “Immersion”, che in inglese significa immersione, giocando con questa parola cioè lasciando scalare graficamente le due lettere centrali “ME” per conferire un valore aggiunto al titolo. L’idea è proprio quella di guidare lo spettatore in una vera e propria immersione dentro il mio mondo fatto di sogni, immagini, luci, colori ed emozioni. A tutti coloro che avranno modo di vedere le mie opere voglio rivolgere questa richiesta del tutto personale: “Lasciate fuori la ragione, non vi servirà. Ogni opera avrà qualcosa da dirvi… prestatevi all’ascolto e accendete l’immaginazione”.

Una passione artistica oltre ogni misura, come ti immagini nel prossimo futuro?
Nel prossimo futuro continuerò a muovermi sicuramente nel campo artistico, sento di non poterne fare a meno. L’anno prossimo mi appresterò a concludere la magistrale all’Accademia di Belle Arti di Roma e dopodiché si vedrà. Desidero tanto poter insegnare, mi piacerebbe poter alimentare la creatività dei ragazzi. In generale non mi limito a perseguire un solo obiettivo, tutto ciò che mi permetterà di esprimermi con il linguaggio artistico sarà cosa ben gradita…mi lascerò stupire dalla vita!

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