vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Articolo Uno: “Il Cotir deve rimanere a Vasto”

Più informazioni su

VASTO. “In politica il gioco delle parti impone che oggi ad assumere a gran voce il ruolo di difensore del Cotir di Vasto sia l’ex Assessore Regionale Mauro Febbo, la stessa persona che – fino a pochi anni fa – nel rispondere ai lavoratori che lamentavano l’assenza di fondi per la ricerca ed il mancato pagamento degli stipendi, sosteneva che questa struttura dovesse “camminare con le proprie gambe” piuttosto che ricorrere ai soldi pubblici in nome di una ricerca di cui ora – dai banchi dell’opposizione – reclama l’importanza per il territorio.

Chiediamo di andare oltre le dinamiche politiche del momento e pensare ad una soluzione propositiva e concreta per garantire al Cotir di Vasto e ai suoi lavoratori la continuità dell’attività in loco, contraddistinta da una tipologia di ricerca biologica sulle tecniche irrigue in agricoltura ben diversa da quella biochimica che si svolge nel Crab di Avezzano.

La caratterizzazione dell’attività di ricerca deve essere la chiave di soluzione della questione. Il Cotir infatti negli anni ha sviluppato una serie di progetti sostanzialmente differenti da quelli elaborati dal Crab anche per la diversità che differenzia la tipologia di attività agricola dei due territori. Ricordiamo inoltre gli studi effettuati dai ricercatori del Cotir sulla qualità delle acque, sul riciclo dei rifiuti e sull’ambiente.

Diventa facile immaginare come questa risorsa possa continuare ad essere investita sul nostro territorio ad esempio in materia di riciclo dei rifiuti del pescato, su cui esiste una normativa europea, che potrebbe interessare non solo la Regione Abruzzo – che sta puntando molto sull’economia circolare – ma anche la Regione Molise.

Per tali ragioni, riteniamo necessario che la Regione Abruzzo garantisca la continuità del presidio di ricerca del Cotir in un Comune come quello di Vasto che vanta due riserve naturali regionali e due zone Sic (siti di interesse comunitario) e per il bene di tutta la Regione Abruzzo dove l’economia si regge anche sull’agricoltura e la pesca e sono tanti i progetti da sviluppare in materia ambientale.

Ai lavoratori va tutta la nostra solidarietà per il mancato pagamento dei tanti stipendi arretrati che non ha fermato, in tutti questi anni, il grande impegno nel prestare il loro lavoro con grande passione.”

 

Articolo 1 – MDP Provincia di Chieti

Articolo 1 – MDP Vasto

Più informazioni su