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IZSAM, nasce a Teramo la banca dati del Dna di microrganismi patogeni

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TERAMO. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” è stato designato dal Ministero della Salute “Centro di Referenza Nazionale per le Sequenze genomiche di microrganismi patogeni: banca dati e analisi di bioinformatica”.

Un nuovo, importante riconoscimento per l’Istituto con sede a Teramo che è stato pioniere nell’adozione di questo tipo di indagine nel settore della genetica molecolare, dotandosi di una moderna e sofisticata strumentazione che viene sottoposta a continui aggiornamenti ed implementazioni.

Proprio per potenziare l’operatività di questo settore il nuovo regolamento di organizzazione interna dell’IZSAM prevede la costituzione di nuovi reparti specificamente destinati alla genomica e bioinformatica.

In passato i microrganismi patogeni venivano identificati attraverso indagine microscopica e caratterizzati con test sierologici, capaci di leggere l’assetto strutturale della loro superfice. Questi approcci sono stati progressivamente rimpiazzati da indagini genomiche che consentono di rilevare ed identificare i patogeni con maggior precisione, permettendo nel contempo di differenziare i numerosi ceppi appartenenti ad una stessa tipologia di microrganismo.

A COSA SERVE TRACCIARE LA SEQUENZA GENOMICA DI MICRORGANISMI PATOGENI

E’ importante tracciare e conoscere il DNA di microrganismi patogeni per tutelare la salute pubblica. Ad esempio, gli agenti patogeni isolati nel corso di focolai di malattie infettive degli animali forniscono informazioni indispensabili a ricostruire le vie di introduzione e successiva diffusione di virus, batteri e parassiti. Il monitoraggio costante del genoma dei germi patogeni circolanti consente, inoltre, di identificare precocemente l’eventuale comparsa di modifiche genomiche spesso associate all’incremento del potere patogeno del microrganismo. Nel caso di malattie trasmesse dagli alimenti, il confronto delle sequenze generate dai microrganismi patogeni identificati da pazienti, alimenti e ambiente fornisce le indicazioni indispensabili a identificare le possibili fonti di contaminazione o a svelare le correlazioni esistenti tra i casi clinici, spesso non ritracciabili con i tradizionali metodi di indagine epidemiologica. Tali informazioni risultano quindi preziose per l’applicazione delle misure di salvaguardia nelle fasi di produzione, distribuzione e commercializzazione degli alimenti.

LA BANCA DATI

Il Centro di Referenza realizzerà una piattaforma nazionale dei dati sulle sequenze genomiche degli agenti patogeni destinata a raccogliere gli esiti delle indagini genetiche sugli agenti patogeni svolte da tutti i Centri di ricerca italiani a ciò dedicati.

La banca dati che ne deriverà rappresenterà un prezioso strumento conoscitivo per tutti le autorità competenti (Ministero della Salute, Regioni e Provincie Autonome, Unità Sanitarie Locali, altri Enti che ne hanno diritto) sulla base del quale potranno essere programmati in modo mirato gli interventi necessari a tutelare la qualità delle produzioni nazionali e la salute dei consumatori.

Questi, in sintesi, gli altri i compiti che saranno svolti dal Centro di referenza nazionale:

Mettere a punto un sistema strutturato e permanente di referenti all’interno dei singoli Istituti Zooprofilattici Sperimentali ai fini del coordinamento delle attività che saranno poste in essere sul territorio nazionale;

fornire assistenza tecnico-scientifica al Ministero della salute ed alle autorità competenti ;

curare l’organizzazione di corsi di formazione nell’ambito delle proprie competenze per il personale del Servizio sanitario nazionale e di altri operatori di Enti competenti;

promuovere le attività di ricerca nel settore di competenza;

mettere in atto ogni altra utile attività attinente alle proprie competenze ivi comprese la collaborazione e il coordinamento con altre amministrazioni ed Enti del settore.

Dichiarazione del Direttore Generale Mauro Mattioli e del Direttore Sanitario Nicola D’Alterio.

«Un nuovo traguardo raggiunto dall’IZSAM frutto di un lungo lavoro che ha permesso all’Istituto di ottenere credibilità ed autorevolezza a livello nazionale, due caratteristiche che ci vengono riconosciuta anche dal Ministero. Preme sottolineare che, ancora una volta, questo risultato è stato possibile grazie all’impegno quotidiano e alla preparazione scientifica e tecnica del nostro personale, oltre che agli investimenti lungimiranti su laboratori ed apparecchiature».

 

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