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Medaglia d’argento per la Nazionale di Endurance preparata da Yari Perrotti foto

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BRUXELLES. Primo traguardo importante per il vastese Yari Perrotti in qualità di preparatore atletico della Nazionale Italiana Senior di Endurance.  La squadra ha infatti conquistato la medaglia d’argento classificandosi al secondo posto nei Campionati Europei di Bruxelles che si sono svolti nella settimana dal 13 al 18 agosto. 

“La squadra sin da subito si è presentata concentrata e compatta durante tutti i test che abbiamo fatto, sia sui cavalli che sui cavalieri – esordisce Yari. Ognuno degli atleti aveva focalizzato l’attenzione su un risultato potenziale pari ad una medaglia di bronzo però speravamo tutti in un errore della Francia che era seconda dietro alla fortissima Spagna, rivelatasi poi la vincitrice.”

Una gara combattuta, se si considera che nell’Endurance si presta moltissima attenzione alla salute dei cavalli in corsa. Accade molto spesso che dopo i controlli veterinari i cavalli vengano stoppati se danno segni di affaticamento o accennano a qualche disfunzione. Anche l’Italia ha dovuto fare a meno di due cavalli nel corso della competizione, uno dopo 30 chilometri, l’altro dopo 80.

Abbiamo combattuto per il terzo posto con l’Olanda e la Germania ma ad un certo punto abbiamo visto sia i cavalli francesi che quelli olandesi in difficoltà, molti dei quali sono infatti stati eliminati. Improvvisamente ci siamo trovati da soli a correre contro la Spagna – che era molto avanti  – e la Svezia che era invece distante da noi. Siamo arrivati alla fine con l’ultimo cavallo italiano che era un po’ stanco ma ha percorso il giro finale con grande carattere e grinta, qualità proprie anche del suo cavaliere e quindi ci siamo classificati come seconda migliore squadra dopo la Spagna. Un onore per l’Italia, un risultato addirittura superiore a quello previsto.

Per comprendere meglio gli alti livelli della classifica nelle competizioni dell’Endurance, Yari ci parla dell’enorme valore dei cavalli, un valore addirittura economicamente riconosciuto in tutto il mondo. C’è un cavallo in particolare di nome Tarzibus, ci racconta, montato dall’atleta tedesca Sabrina Arnold, ma di proprietà di un cavaliere francese, (uno dei più forti al mondo), per il quale gli Emirati Arabi si dice abbiano offerto cifre da capogiro prima della competizione di Bruxelles, cifre che oscillano fra i 600mila euro e un milione di euro. Ma i proprietari del cavallo hanno rifiutato di vederlo.

La gioia di tutto il team alla fine della gara è stata immensa, siamo saliti sul podio senza riuscire a contenere la felicità per questo risultato portato a casa. Un sogno nel sogno.” – conclude Yari Perrotti.

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