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Crisi idrica, Ivo Menna: “Ecco il fallimento di chi ha governato da oltre 30 anni”

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VASTO . “Questa mattina in Municipio si è tenuto il tavolo operativo intercomunale per definire ed adottare azioni congiunte rispetto all’emergenza idrica. Insieme a tutti gli organi che sono stati invitati (Prefettura, Regione, enti gestori del servizio idrico, consorzio industriale, i Comuni di San Salvo e Montenero di Bisaccia, Centro Operativo Comunale). Presenti, tra gli altri, il Vice Prefetto di Chieti, Giovanni Giove, il Direttore del Dipartimento Regionale OO.PP., Emidio Primavera, il Responsabile Servizio Emergenze della Protezione Civile regionale, Silvio Liberatore.”
Ecco nella sua stringatezza l’allarme lanciato dagli organi pubblici a proposito della grave carenza idrica che attanaglia la città che si estende su un territorio di 73 kmq e dintorni e che vede non solo la popolazione residente ma almeno altri 70 mila tra turisti e turisti di passaggio. Era prevedibile questo fenomeno di gravissima penuria di acqua in una città turistica come Vasto? Era prevedibile! Eccome!, ma nessun politico in trenta anni o più si è curato di tutto ciò che si trova sotto i manti stradali che i cittadini percorrono quotidianamente: le reti idriche che perdono oltre il 50 per cento della preziosa acqua e delle reti fognarie degradate e assenti dalle priorità quotidiane. Emergenza idrica uguale fallimento della classi dirigenti che hanno governato Vasto da oltre trenta anni. Vediamo in successione: 1980- 1992 monocolore democristiano, sindaco Prospero, nessun intervento sulle reti, ma solo politiche clientelari e di occupazioni di territori pregiati come l’ area di Punta Penna dove insediamenti industriali inquinanti hanno vissuto parassitariamente; 1993 fino al 2006 governi cittadini di centro destra Tagliente- Pietrocola nessun cognizione ambientale e di difesa dei suoli e del bene acqua ; 2006 – 2016 governo cittadino affidato a Lapenna definitosi uomo della sinistra, il quale prima di diventare sindaco aveva promesso in campagna elettorale che avrebbe, una volta divenuto primo cittadino, risanato le fognature, infrastrutture civili dalle quali si misurava il grado di civiltà. Addirittura il paradosso di dichiararsi sindaco ambientalista! Ecco cari cittadini di Vasto i personaggi che hanno amministrato e sgovernato la città! E sono stati pagati profumatamente dagli ignari cittadini che adesso si trovano in questa situazione dopo aver provveduto al pagamento delle bollette della SASI. Eppure da venti anni e più abbiamo parlato e scritto che le reti idriche erano degradate e che questo liquido si perdeva e si disperdeva creando piccole frane, cedimenti, dissesti come nelle grandi terribili frane che sconvolsero Vasto negli anni. E come la nostra proposta di recuperare quelle acque e realizzare un acquedotto parallelo per usi sanitari.!Come quelle acque preziose che nascono alle Luci di vasto e che i Romani utilizzarono ma che noi contemporanei sprechiamo, come il fiotto di acque che si perdono alla Fonte Nuova, acque che un tempo irroravano gli orti della piccola economia contadina; come le acque che si raccoglievano a Fosso Anghella ora divenuta autostrada di collegamento con Vasto Marina. Assenza di cultura ambientale, assenza di cultura in generale, ignoranza e superficialità hanno caratterizzato i politici da un trentennio a questi nostri giorni. Fallimento totale di chi ha sgovernato Vasto e ha anche ricoperto incarichi regionali e parlamentari percependo o rubando stipendi a questo popolo ignaro e disinformato. Andate a rileggere o visionare la nostra intervista di alcuni mesi orsono quando abbiamo affrontato il tema acqua e la possibile crisi odierna. Andate a rileggere le cose che abbiamo scritto per suggerire ai politici corrotti dalla ignoranza che lo sguardo pubblico doveva essere rivolto alle infrastrutture come acquedotti e reti fognarie e investire risorse per regimare le acque che vagano da migliaia di anni nei sottosuoli.”

Ivo Menna

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