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Torna “Casoli Pinta” con la Biennale Nazionale di Pittura Murale giunta alla VI edizione foto

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ATRI. Con 29 artisti partecipanti e 9 “ospiti” prenderà il via il 2 settembre la VI edizione della Biennale Nazionale di Pittura Murale Casoli Pinta, organizzata dall’associazione culturale “Castellum Vetus” in collaborazione con il Comune di Atri e con il supporto della Fondazione Tercas. L’inaugurazione e la premiazione è in programma per sabato 2 settembre alle 19,30 nella Pinacoteca del Museo Archeologico di Atri dove le opere saranno esposte fino al 17 settembre 2017. Nel pomeriggio della stessa giornata, a Casoli ci sarà un incontro tra le Amministrazioni comunali di Atri, Treglio e Tossicia, i tre paesi dipinti che recentemente hanno firmato una intesa per raggiungere obiettivi di sviluppo e di promozione del territorio. Gli amministratori e i referenti delle associazioni che curano i rispettivi musei all’aperto visiteranno Casoli e nel corso di una riunione affronteranno le strategie per il progetto di sviluppo delle tre realtà accomunate dall’arte. Il Museo sotto le stelle di Casoli oggi detiene ben 54 opere murali e la Pinacoteca d’Arte Contemporanea più di 100 quadri. Sabato mattina la commissione del Premio decreterà il vincitore della VI edizione della Biennale Nazionale di Pittura Murale CasoliPinta che realizzerà la 55esima opera nel museo all’aperto di Casoli a fine settembre.

Lo scopo di questa edizione della Biennale è quello di compiere un viaggio attraverso le tendenze dell’Arte Contemporanea viste attraverso l’esperienza 6 artisti ormai affermati: Vittorio Amadio, Albert Casals, Antonio Cremonese, Nazareno Luciani, Marisa Marconi, Clodoveo Masciarelli, Joaquim Pujol Grau, Caterina Silenzi, Dante Marcos Spurio e Serena Vallese e di 29 artisti in concorso: Stefano Brandetti, Andrea Capecci, Roberto Capriotti, Riccardo Celommi, Hernan Chavar, Sara Chiaranzelli, Roberto Di Giampaolo, Luca Farina, Rossella Ghezzi, Vincenzo Lopardo, Jacopo Malossetti, Lucio Monaco, Luca Olivieri, Aurora Paccasassi, Jessica Pace, Emilio Patalocchi, Rossano Piccioni, Iacopo Pinelli, Luca Pirozzi, Sabatino Polce, Vania Poli, Paolo Sacchini, Pio Serafini, Stefano Tamburrini, Eleonora Tanucci, Genti Tavanxhiu, Nima Tavebian, Serena Vallese e Gianfranco Zazzeroni. Tutte le opere si potranno ammirare dal 2 al 17 settembre nelle ampie sale del Museo Archeologico di Atri, le stesse che dal 2016 ospitano la Pinacoteca che raccoglie le opere degli artisti della Biennale. Gli orari di apertura sono: dalle 10,30 alle 12,30, dalle 16,30 alle 19,30 e dalle 21 alle 23, con chiusura il lunedì mattina.

Accurata la scelta dei partecipanti di questa edizione – spiega il presidente dell’Associazione culturale Castellum Vetus, Roberto Topazio che, come da regolamento sono stati invitati a esporre opere che rappresentano lo spunto per il momento finale della manifestazione, la creazione di una opera d’arte sulla parete di una abitazione della fazione di Atri, Casoli. Il critico e giornalista Massimo Consorti, curatore di questa edizione, ha inteso aprire un nuovo fronte di discussione sul concetto di Arte Contemporanea oggi, puntando sui giovani, ma non disdegnando uno sguardo attento su artisti più maturi e affermati. La Biennale è quindi un evento teso a valorizzare l’esistente e a proiettarsi verso il futuro e quest’anno si arricchisce anche di artisti provenienti da altri Paesi, ma che risiedono in Italia per poter mettere a confronto non solo realtà, ma anche sensibilità diverse”.

Il museo sotto le stelle di Casoli Pinta – commenta l’assessore alla cultura al comune di Atri, Domenico Felicioneè una delle realtà artistiche più importanti in Abruzzo e in Italia, apprezzata per la capacità di individuare artisti destinati a lasciare un segno nella storia quotidiana della comunità. I tanti dipinti che adornano i muri delle case di Casoli sono il segno di un lavoro serio e appassionato di artisti provenienti da tutto il mondo che ringrazio per la loro partecipazione, un grazie sentito all’associazione Castellum Vetus per il suo grande impegno nell’organizzazione”.

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