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Mancano i fondi per le politiche sociali, sindaci del vastese: “Battaglia di civiltà” foto

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SAN SALVO. Si è svolta questa mattina a San Salvo una conferenza stampa per discutere di politiche sociali ed in particolare della questione della mancanza di fondi regionali da erogare alle famiglie gravate dal peso di una disabilità. All’incontro hanno preso parte Tiziana Magnacca, sindaco di San Salvo, Mimmo Budano, sindaco di Villalfonsina, Emanuele Marcovecchio, sindaco di Cupello, Gabriele D’Angelo sindaco di Castelfrentano, Saverio Di Giacomo sindaco di Monteodorisio, Carla Zinni, assessore con delega alle Politiche e ai Servizi Sociali di Casalbordino e Oliviero Faenza assessore con delega alle Politiche sociali e alla sanità di San Salvo.

“Eravamo qui con una rappresentanza di Vasto, col sindaco di Monteodorisio, di Cupello, di Casalbordino di Castelfrentano e l’assessore alle Politiche e ai Servizi Sociali di Casalbordino – ha spiegato Tiziana Magnacca sindaco di San Salvo. Abbiamo un po’ fatto il punto sui servizi sociali o meglio su quelle che sono le fonti di finanziamento dei servizi sociali riscontrando come non solo non abbiamo ricevuto le risorse degli anni passati ma addirittura siamo in forte ritardo sia sulla certezza dei finanziamenti del nuovo piano di zona e sopratutto su due leggi regionali. Una riguarda l’assistenza scolastica per i ragazzi ipovedenti e i ragazzi sordomuti, l’altra la legge 78 che riguarda il trasporto e l’assistenza scolastica dei ragazzi disabili nelle scuole superiori. Ad oggi la prima non è assolutamente finanziata dalla regione Abruzzo e sulla seconda non ci sono certezze di finanziamento per cui abbiamo davvero difficoltà a ricominciare i servizi con l’inizio del nuovo anno scolastico. Non sono arrivati finanziamenti dalla Regione nonostante ci siano state  molte lettere in cui si prometteva che sarebbero arrivati. La nostra è una protesta di civiltà prima che politica perché non si possono lasciare le famiglie in queste condizioni sopratutto quelle già gravate dal peso di una disabilità. La funzione è regionale e i tecnici dei vari comuni non possono autorizzare la spesa per un servizio che non ha la copertura finanziaria, rischierebbero di responsabilità loro, rischieremmo il danno erariale e questo ci amareggia e ci provoca tristezza perché ricordiamo come coloro che oggi chiedono l’assistenza dovrebbero essere in cima all’agenda politica dell’assessore alle politiche sociali e non oggetto di promesse che purtroppo ad oggi non sono state mantenute”.

“La situazione era critica – ha detto Carla Zinni, assessore di Casalbordinonon potevamo rimanere silenti. E’ per questo che ho deciso di incontrare le famiglie dei disabili proprio la settimana scorsa. A loro ho spiegato i profili di criticità con la probabilità che quasi sicuramente non potranno essere riattivati i servizi per quanto riguarda quelli che usufruiscono della legge 78.  Ed è per questo che insieme agli altri sindaci e ai miei colleghi assessori del territorio abbiamo deciso di incontrarci oggi e fare una denuncia pubblica di quelle che sono le carenze di questo servizio e di quello che la Regione dovrebbe fare ma non ha ancora fatto. Mancano i finanziamenti sui quali non abbiamo alcuna informazione certa da parte della Regione Abruzzo che dovrebbe essere ad elargire finanziamenti per questi servizi ed è ovvio che i comuni, sopratutto quelli piccoli come il mio si trovano in difficoltà. Siamo pronti anche ad azioni legali, non solo noi ma ci auguriamo che anche tutte le famiglie siano dalla parte nostra perchè com’è già stato sottolineato in conferenza stampa questa non vuole essere una battaglia di fazioni o di partito ma una battaglia di civiltà e di dignità perché si tratta di diritti essenziali”.

“Non ho paura di parlare di battaglia politica – ha detto Mimmo Budano sindaco di Villalfonsina perché quando si parla di politiche sociali, di una fascia più debole di popolazione è chiaro che il termine politico ci sta tutto perché l’obiettivo primario di qualsiasi politica amministrativa a qualsiasi livello locale e regionale si caratterizza dall’attenzione e dalla capacità di programmazione delle politiche sociali. Questa non sarà mai una battaglia di partito come qualcuno magari sta facendo, ma una battaglia politica nel senso più alto e più nobile della parola ovvero come capacità di programmare le risorse e i servizi da istituire per rispondere alle esigenze di un territorio”.

 

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