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Bigenitorialità: il diritto del bambino ad una vita serena oltre ogni separazione foto

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VASTO. Ha avuto inizio questa mattina il primo Congresso nazionale Papi Gump dal titolo “Bambini Invisibili”, presso la sala convegni “Società operaia di mutuo soccorso”. Ad introdurre l’evento – che si articolerà nella giornata di oggi e nella mattinata di domani – è stato il presidente dell’associazione, Antonio Borromeo. Obiettivo delle due sessioni è quello di discutere prima di tutto del diritto del bambino ad una vita serena nonostante la separazione dei genitori e a seguire di tutto ciò che inerisce la sua tutela, considerata anche dal punto di vista legislativo. A prendere per prima la parola è stata la dottoressa Yasmin Abo Lhoan, ricercatrice e segretario generale ECPAT Italia Onlus, con sede a Roma, che ha trattato il fenomeno del cyberbullismo. Si è concentrata in particolare sulla nuova legge entrata in vigore in Italia il 18 giugno 2017, che prevede diversi interventi a tutela dei minori: la possibilità da parte della vittima di richiedere l’oscuramento dei contenuti online che lo hanno danneggiato; la presenza in ogni scuola di un docente che sia referente degli studenti in caso di episodi di bullismo e parallelamente la cooperazione con associazioni e forze dell’ordine al fine di educare all’utilizzo dei nuovi media. Il bullo, con questa norma, potrà essere ammonito dal questore qualora venga ritenuto responsabile di atti denigratori; sono previste inoltre azioni al fine di prevenire e monitorare il fenomeno.

A discutere del ruolo dell’avvocato in ambito di tutela del bambino post separazione genitoriale è stato il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Vasto, Vittorio Melone. “Nonostante l’intervento del legislatore in tema di diritto alla bigenitorialità, esiste nella nostra società ancora un limite culturale che vede il padre in una condizione di minor possibilità di riuscire ad essere valorizzato alla stessa maniera della madre. Il padre è considerato come il soggetto patrimonialmente più forte e si spinge per un suo coinvolgimento più in termini patrimoniali che umani. Spesso il contenzioso in materia familiare non cura l’aspetto umano della continuità del rapporto, sopratutto quando ci sono i minori. I rapporti umani molto spesso vengono pregiudicati. La bigenitoriaità anche quando viene praticata con un’assegnazione condivisa dei minori purtroppo spesso suscita dei conflitti.” La funzione sociale dell’avvocato, ha spiegato Vittorio Melone è anche quella di valutare le singole esigenze dei due contendenti, tenendo bene a mente che in ballo c’è la serenità di una famiglia che pur non essendo più tale a seguito di uno scioglimento matrimoniale, rimane ugualmente legata dal punto di vista del rapporto umano.

E’ stata data la parola anche alla filosofia, nella persona di Davide D’Alessandro che è intervenuto sul ruolo – apparentemente sempre più sbiadito – della figura paterna. “Dov’è il padre, perché è scomparso?”  Esordisce con una domanda D’Alessandro, ripercorrendo il cambiamento vissuto da questa figura rispetto al passato. Il padre era colui che aveva l’ultima parola, che veniva rispettata sopra ogni cosa. Era colui le cui decisioni venivano rispettate. Oggi le cose sono cambiate, la figura paterna spesso è assente per le circostanze più disparate, ma c’è ancora una possibilità che è quella del dialogo con il figlio, del contatto vero a prescindere dal tempo a disposizione, del venirsi incontro.

“Io penso che il padre di una volta non ci sia più, ma continua ad essere presente nella testa del figlio. Pensare che questa figura genitoriale possa anche solo per un attivo sparire dal cervello di chi da quel padre (e da quella madre) è stato messo al  mondo è una sciocchezza, perché lo dice la vita, il bisogno di camminare insieme. Il padre allora sarà sempre qui, questa è la risposta alla domanda iniziale” – ha concluso Davide D’Alessandro.

Gli incontri del convegno avranno luogo anche nel pomeriggio e nella mattinata di domani la quale si presenterà come giornata di formazione obbligatoria per i pediatri dal titolo “Disturbi del comportamento alimentare in età evolutiva (ed altre condizioni di New-Morbidity)”.

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