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Spiaggiamento capodogli Punta Penna, l’analisi del fenomeno a 3 anni di distanza foto

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VASTO. A tre anni dallo spiaggiamento dei capodogli a Punta Penna, questa mattina presso la sala consiliare del Comune di Vasto, si è svolto un incontro per analizzare il fenomeno e i dati dei ritrovamenti di cetacei sulla costa vastese. All’evento, come relatori, hanno preso parte il dott. Vincenzo Olivieri del Centro Studi Cetacei e del dott. Giuseppe Torzi, direttore del dipartimento prevenzione della Asl Lanciano, Vasto, Chieti,  l’ Assessore alle Politiche Ambientali e del Territorio, il Vice Sindaco Paola Cianci ed Alessia Felizzi, responsabile della Cooperativa Cogecstre. Inoltre erano presenti le associazioni ambientaliste, la Capitaneria di Porto, la Protezione Civile, il consorzio Matrix.

conferenza capodogli

A prendere per prima la parola, dopo la proiezione di un video riassuntivo di quanto accaduto il 12 settembre 2014, è stata il Vice Sindaco Paola Cianci: “Un momento per ricordare quell’evento così tragico, ma anche per condividere con una riflessione quella che è la problematica degli spiaggiamenti marini e analizzare quelle che sono le concause di questa tipologia di fenomeni. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno preso parte a questo incontro fornendo il loro prezioso contributo”. 

Il dott.Vincenzo Olivieri del Centro Studi Cetacei ha centrato il suo intervento su quelle che sono le cause relative agli spiaggiamenti: “Le principali cause sono soprattuto identificabili nella pesca a strascico, ma anche nella piccola pesca che costituiscono, almeno per la statica abruzzese, il 90% delle cause di spiaggiamento. Non sono da tralasciare gli impatti con i natanti e parallelamente c’è il problema dei rifiuti plastici in mare. Sono davvero tante le tartarughe che sono vittime di impigliamento a plastica, causa che le porta all’annegamento o in cui siamo dovuti intervenire come centro recupero”.

Giuseppe Torzi, direttore del dipartimento prevenzione della Asl Lanciano, Vasto, Chieti ha esposto invece quelli che sono i dati degli ultimi anni riguardo questo annoso problema: “Negli ultimi anni non c’è stato un incremento rilevante e degno di nota, ma fondamentalmente un piccolo aumento quest’anno c’è stato.  Sono 21 le tartarughe e 2 i delfini spiaggiati nel territorio di Vasto. Nel 2016 10 tartarughe spiaggiate e 2 delfini, nel 2015 35 tartarughe spiaggiate  e 5 delfini, nel 2014 12 tartarughe spiaggiate e 6 delfini. Quindi nonostante in alcuni anni ci sia stato un incremento, non ci sono campanelli d’allarme”.

Alessia Felizzi, responsabile della Cooperativa Cogecstre si è soffermato sul problema rifiuti nella Riserva Naturale di Punta Aderci:  “E’ una delle problematiche che affrontiamo quotidianamente e per questo oggi abbiamo fatto vedere una serie di immagini di quello che il mare ci restituisce nella Riserva. Abbiamo invitato la Cooperativa Matrix ed i loro ragazzi perché ci danno una grossa mano nella raccolta manuale dei rifiuti spiaggiati”.

Tante criticità emerse nell’incontro odierno, ma anche qualche notizia positiva come conferma il biologo marino Dario D’Onofrio: “La Costa dei Trabocchi è popolata da una moltitudine di organismi con una diversità a dir poco incredibile. Ho trovato un numero elevatissimo di spugne e anche di coralli, oltre ad un’alga rossa che si temeva fosse andata persa”.

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