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Sicurezza nelle scuole, Mercante: “Tante scuse, tre anni fa in pochi hanno raccolto il mio invito”

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L’AQUILA. “Prevenzione in Abruzzo è una parola del tutto sconosciuta e lo sta dimostrando proprio quanto sta accadendo in questi giorni rispetto alla questione della sicurezza delle scuole, visto che nessuno si è preoccupato fino ad oggi di fare nulla in proposito, neppure un piccolo sforzo come quello di richiedere e sfruttare i fondi che erano destinati all’uopo dall’8×1000”.

Questo il commento del Consigliere del M5S, Riccardo Mercante, che ha così proseguito: “Tre anni fa, ad inizio legislatura, avevo rivolto un invito a sindaci ed Amministratori locali affinché utilizzassero l’opportunità, inserita grazie all’intervento del M5S, della Lg. di stabilità 2014, ossia la possibilità di destinare l’otto x mille ad interventi di adeguamento antisismico e di messa in sicurezza degli edifici scolastici mettendo a disposizione, sulla mia pagina facebook gli atti necessari. Se si fosse intervenuti per tempo, prima ancora dei terribili fenomeni sismici che hanno devastato l’Abruzzo e tutta l’Italia centrale, se fossero stati messi in campo prima interventi di accertamento delle condizioni di stabilità degli edifici scolastici e di adeguamento degli stessi, se i fondi fossero stati investiti per quelle che sono realmente le priorità del territorio e non distribuiti a pioggia per ragioni clientelari, non si sarebbe arrivati a questo punto, ad essere costretti, cioè, a mandare a scuola i nostri figli in condizioni di totale insicurezza ed incertezza, e, come ho detto ripetutamente, a doversi affidare, sempre e solo alla buona sorte.
Ed a questo proposito – ha precisato Mercante mi piacerebbe sapere quanti sono i Sindaci ed i Comuni che effettivamente hanno accolto il mio invito e fatto richiesta dei fondi dell’8×1000, che certamente sono una piccola somma rispetto a quanto sarebbe necessario per adeguare tutte le scuole abruzzesi, ma che pur tuttavia avrebbero rappresentato un punto di partenza. Purtroppo questo è un modus agendi fin troppo diffuso nella nostra Regione, quello, cioè, di attendere gli eventi senza fare nulla quando invece si potrebbero evitare tanti disastri con una minima ed accorta attività di prevenzione. E gli ultimi tragici episodi accaduti in Abruzzo ne sono la triste testimonianza”.

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