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Un successo la prima giornata del “Festival del Creato” a Chieti

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CHIETI. Una prima giornata rivolta ai ragazzi e agli studenti con conferenze dedicate ai temi di attualità come l’utilizzo di internet e dei social media e il bullismo dilagante al mattino, e alla riflessione sulla famiglia nel pomeriggio quella di apertura della seconda edizione del “Festival del Creato” di Chieti, la manifestazione nata su iniziativa dell’Ordine francescano secolare d’Abruzzo e dei Frati minori conventuali di Abruzzo e Molise coadiuvati dalla Consulta dei laici di Chieti e supportati dall’Arcidiocesi di Chieti-Vasto ed entrata a far parte del circuito Off del più longevo “Festival Francescano” di Bologna.

Dopo l’avvio con un seminario dal titolo “Caccia …al tesoro botanico” sotto la guida dell’esperto e storico degli alberi Antimo Palumbo alla Villa Comunale, l’associazione di promozione sociale di Chieti “Psycorà” ha affrontato due temi delicati con 140 studenti delle terze medie del Comprensivo 1 e del Convitto nazionale all’auditorium della scuola Giovanni Chiarini di Chieti, che hanno partecipato con interesse ascoltando con attenzione gli interventi delle esperte di temi sociali Rossella Barbati, Barbara Di Clemente, Annamaria Galassi e Vito Leone. “La vostra vita si trova interamente online. E potrebbe essere utilizzata contro di voi”. Così dice il video belga che spopola online e che fa riflettere sul “Grande fratello” sotto il cui occhio viviamo, mostrato ieri ai ragazzi durante la conferenza “Amici di rete. Connessioni tra rischi e opportunità”. Un video che mostra alcune persone che vengono prese casualmente per strada per farsi leggere la mente da Dave, con la scusa di un nuovo programma televisivo. La gente che accetta rimane stupita da come Dave riesca a sapere tutte queste cose: dalla vita privata, agli amanti, ai numeri di conto corrente e così via. E’ magia? In realtà nelle immagini viene mostrato come i nostri dati sensibili – da conti bancari alle password di accesso ai portali personali, fino alle informazioni sulla nostra vita privata che noi stessi condividiamo sui social network – siano di dominio pubblico: basta una ricerca accurata da parte di menti esperte e non, per ricostruire il profilo di una persona.

Sempre al mattino si è tenuta la conferenza dedicata allo sport “Sport e sviluppo relazionale” con la As Magic Basket Chieti e la Asd Chieti Basket.

Da che parte stai? Il bullismo e le sue maschere”, questo il titolo della conferenza in cui si è parlato di bullismo, una piaga della quale tutti siamo responsabili: chi lo attua e chi osserva senza denunciare, le istituzioni spesso poco reattive, la società che tende a minimizzare, tanto “sono ragazzate…”. Invece no: le esperte dell’Associazione di promozione sociale di Chieti, Psycorà, hanno spiegano agli studenti – invitandoli a raccontare le loro esperienze personali di bullismo tramite un numero Whatsapp in maniera anonima – che il bullismo ha precise caratteristiche che lo identificano. Atti vessatori, spintoni, ruberie, ma anche prese in giro ed esclusione dal gruppo, e non solo: ecco come riconoscerlo. Una piaga che coinvolge soprattutto le ragazze, mentre in generale il 20% dei minori è stato vittima di bullismo. Anche se, hanno precisato le esperte, non tutti i comportamenti che appaiono aggressivi sono atti di bullismo, ma in molti casi raggiungono un tale grado di gravità da sfociare nel reato, quindi nella denuncia di chi li mette in atto. L’appello delle sociologhe dell’associazione Psycorà è stato: denunciare ai genitori, agli insegnanti, alle forze dell’ordine.

Alle 16 nella chiesa della Santissima Trinità l’arcivescovo di Lanciano-Ortona monsignor Emidio Cipollone ha presieduto la cerimonia di apertura del festival. Con un’omelia molto paterna il Cipollone ha esortato all’amore per il Creato “che Dio ci ha donato”. Sono seguiti i saluti dell’assessore alla Cultura Antonio Viola, che non ha nascosto la sua emozione ricordando l’amicizia che lo lega all’arcivescovo. “Parteciperò al festival più per ascoltare che per parlare”, ha detto l’assessore.

L’arcivescovo è anche intervenuto alla conferenza dal titolo “Le relazioni nella famiglia”, dialogando a Palazzo De Mayo con la sociologa Marialaura Di Loreto, responsabile della progettazione di interventi formativi e di prevenzione e politiche sociali, monitoraggio e valutazione per il Comune di Chieti è attualmente presidente della Cooperativa sociale “Alpha” a servizio del Consultorio familiare “Centro antiviolenza donna”.

“La famiglia, dal mio punto di vista, è quella costituita da un uomo e da una donna uniti stabilmente, da un legame duraturo e che si aprono alla vita con il desiderio di mettere al mondo dei figli”, ha detto l’arcivescovo, sottolineando che “oggi con il nome ‘famiglia’ si indicano cose che hanno poco a che fare con essa”. La sociologa Di Loreto ha ricostruito l’evoluzione della famiglia da patriarcale a “neolocale”, aprendo una riflessione sulla violenza femminile: “Oggi sconvolge il numero femminicidi elevato. E’ vero che si denuncia di più, ma la fascia di età si abbassa pericolosamente, un esempio è il femminicidio perpetrato a Lecce da un ragazzo 17 anni che ha ucciso la fidanzata coetanea. Il femminicidio diventa di genere”, ha aggiunto Di Loreto, “perché squilibrio di poteri tra sessi. Stiamo crescendo figli condannati alla felicità senza fornire loro un senso di responsabilità”.

Ricca di appuntamenti a seconda giornata che partirà alle 10 con le prime conferenze, tra cui “Le relazioni con Dio, con l’altro, con il mondo” alla quale parteciperà, fra gli altri anche l’arcivescovo di Chieti-Vasto Bruno Forte e la conferenza pomeridiana “La politica delle relazioni con Adriano Sella e alcuni rappresentanti politici locali. In serata alle 20,30 il concerto testimonianza in live streaming alla Villa Comunale dell’ex chitarrista di Vasco Rossi Nando Bonini, diventato francescano.

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